Piano Annuale di inclusione

Anno scolastico 2017-18

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 16/06/2017

Il presente documento rappresenta un progetto di lavoro contenente tutte le informazioni riguardanti le azioni che l'Istituto intende mettere in atto per l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES).

Principale normativa di riferimento

-              Legge quadro 104/1992 per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili;

-              D.P.R. N°257/99 (norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art.21 della legge 15 marzo 1997, n°59);

-              Art.45 del D.P.R. N° 349/99 (normativa riguardante il processo di accoglienza);

-              Legge quadro 170/2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”;

-              D.M. 12 luglio 2011 “Linee guida per il diritto degli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento”;

-              Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 “Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica”;

-              Circolare Ministeriale 6 marzo 2013 “Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica – indicazioni operative”.

Gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) comprendono gli alunni con D.A.( Legge  104/92), gli alunni con DSA (Legge 170/2010) e, inoltre, gli alunni con particolare disagio ambientale, linguistico, sociale e svantaggio socio-culturale.

Il percorso di integrazione e inclusione per studenti DA e DSA è ben delineato e ampiamente collaudato. In fieri appare invece il processo per favorire la piena inclusione degli alunni con particolare disagio ambientale, linguistico, sociale e svantaggio socio-culturale. In riferimento a questi ultimi la scuola ha promosso particolari azioni per gli alunni figli di immigrati con difficoltà linguistiche.

 
   

A.  Rilevazione dei BES presenti:
1.   disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)  
  • minorativista
 
  • minoratiudito
 
  • Psicofisici
33
2.   disturbi evolutivi specifici  
  • DSA
36
  • ADHD/DOP
1


  • Borderlinecognitivo
 
  • Altro
 
3.   svantaggio (indicare il disagio prevalente)  
  • Socio-economico
 
  • Linguistico-culturale
16
  • Disagiocomportamentale/relazionale
 
  • Altro
 
Totali  
% su popolazione scolastica  
N° PEI redatti dai GLHO 30

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione

36

Scuola in ospedale e istruzione domiciliare.

.

No

Alunni con fabbisogno di somministrazione di farmaci in orario scolastico.

Nel caso si evidenziassero alunni con tale fabbisogno si attiverà un protocollo con gli Enti territoriali e ASL

No

B.  Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in… Sì / No

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo gruppo.

Gruppi tematici di potenziamento delle competenze di base.

SI
 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.).

Laboratori espressivi integrati e a classi aperte.

SI

Assistenza Educativa

Attività individualizzate e di piccolo gruppo.

Interventi funzionali a potenziare l’autonomia personale e sociale. Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.).

SI

Assistenti alla comunicazione

Attività individualizzate e di piccolo gruppo.

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Interventi funzionali a potenziare capacità comunicative.

SI
Funzioni strumentali Coordinamento del GLI  
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) Coordinamento delle varie aree di intervento SI
Psicopedagogisti e affini esterni/interni Sportello d’ascolto SI
Docenti tutor/mentor    
Altro:    
Altro:    


C. Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso… Sì / No

Coordinatori di classe e simili

Coordinamento dei lavori di stesura dei PEI e PDP.

Partecipazione attiva alla realizzazione del PAI

SI

Coordinamento dei lavori di stesura di progetti educativo-didattici a tematica inclusiva.

Rapporti con famiglie.

SI

Segnalazioni di eventuali difficoltà presenti nei Consigli di Classe ai docenti referenti. Tutoraggio alunni

SI

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva SI
Altro:  

Docenti con specifica formazione

Partecipazione a GLI SI
Rapporti con famiglie SI
Tutoraggio alunni SI
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva SI
Altro:  

Altri docenti

Partecipazione a GLI  
Rapporti con famiglie SI
Tutoraggio alunni SI
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva  
Altro:  

D. Coinvolgimento personale ATA Assistenza alunni disabili SI
Progetti di inclusione / laboratori integrati NO
Altro:  

E. Coinvolgimento famiglie

Presenti nei Consigli di Classe, GLHO e nel Consiglio d’Istituto per definire iniziative e strategie inclusive concertate.

Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva

SI

Coinvolgimento in progetti di inclusione SI
Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante SI
Altro:  

F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI

Incontri per la stesura dei PEI/PDP . Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità.

SI

Incontri di monitoraggio o di definizione di situazioni di disagio maturate nel corso dell’anno scolastico.

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

Si

Incontri di verifica finale del PEI/PDP Procedure condivise di intervento sulla disabilità SI
Eventuali incontri per la continuità verticale Procedure condivise di intervento su disagio e simili SI
Progetti territoriali integrati SI
Progetti integrati a livello di singola scuola SI
Rapporti con CTS / CTI NO
Altro:  


G. Rapporti con privato sociale e volontariato Progetti territoriali integrati NO
Progetti integrati a livello di singola scuola NO
Progetti a livello di reti di scuole NO

H.  Formazione docenti

Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe SI
Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva SI
Didattica interculturale / italiano L2  
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) SI
Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) SI
   

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 3 4
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo       X  
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti     X    
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;       X  
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola       X  
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;       X  
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;       X  
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;       X  
Valorizzazione delle risorse esistenti     X    
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione     X    
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.    

X

   
Altro:          
Altro:          
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

 
   

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

Il GLI provvederà a:

  • Promuovere l’accoglienza, la continuità didattica, l’inserimento, l’integrazione, l’orientamento scolastico e professionale degli alunni con BES (Disabili, DSA, ADHD, Immigrati ecc.) mediante i contributi delle diverse figure professionali, delle famiglie e degli enti esistenti sulterritorio.
  • Verificare che siano seguite le procedure corrette per l'inclusione degli alunni con BES da parte dei Consigli di Classe, degli insegnanti di sostegno, dei docenticurricolari
  • Definire i criteri generali per la redazione dei PEI e deiPDP
  • Avanzare  proposte per l’organizzazione delle attività  attinenti ad alunni conBES;
  • Proporre l’acquisto di attrezzature, sussidi e materiale didattico destinati agli alunni con BES
  • Creare un ambiente promuovere culture politiche e pratiche inclusive attraverso una più stretta  collaborazione  fra  tutte  le  componenti  della  comunità  educante  accogliente    e


supportivo;

In generale la scuola si impegna a

  • predisporre una adeguata accoglienza degli alunni in condizione di svantaggio attraverso la cura a) dell’ambiente-scuola, b) del clima relazionale della classe in cui l’alunno è stato inserito, c) della presa in carico del progetto di vita dell’alunno in condizione di svantaggio da parte di tutta la comunitàscolastica.
  • assicurare un proficuo rapporto di collaborazione tra scuola efamiglia
  • assicurare l’effettiva integrazione tra la programmazione dei Consigli, dei PEI, deiPDP
  • adoperarsi perché vengano assicurate le figure di supporto e di assistenza alla persona laddovenecessarie
  • ridurre le barriere che limitano l’apprendimento e la partecipazione sociale attraverso l’utilizzo di facilitatori e l’analisi dei fattori contestuali, sia ambientali chepersonali.
  • sostenere l’apprendimento attraverso una rimodulazione del curricolo, sviluppando attenzione educativa in tutti gli operatoriscolastici
  • promuovere l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo diapprendimento;
  • favorire l’acquisizione di competenzecollaborative;

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti.

La scuola si impegna a promuover specifiche attività di formazione finalizzate a fornire ai docenti  e a tutto il personale strumenti adeguati per esaminare criticamente le problematiche afferenti ai BES e per promuovere strategie adeguate a fronteggiare i bisogni degli studenti.

Si propongono i seguenti obiettivi formativi:

  • Conoscere la normativa sui Bisogni EducativiSpeciali
  • Fornire spunti di lavoro volti a promuovere la rilevazione deiBES
  • Fornire spunti di lavoro per la stesura deiPEI/PDP

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive.

Particolari iniziative verranno promosse al fine di costruire e rafforzare l'acquisizione di strumenti  e criteri di valutazione coerenti con le azioni inclusive poste in essere.

Nell’ottica di una valutazione inclusiva, che si affianca alla valutazione formativa e si fonda su una cultura della personalizzazione e dello sviluppo del potenziale umano, si propongono strategie di valutazione che misurino abilità e progressi dell’alunno commisurati ai limiti di funzionamento in relazione al contesto educativo in cui agisce e da cui dipende il complesso reticolo di barriere che intralciano il possibile dispiegamento delle abilità. Si sottolinea la necessità del diretto coinvolgimento degli alunni e delle loro famiglie nel processo valutativo e, in particolare, nelle procedure che costituiscono i momenti di valutazione stimolando la compartecipazione fra insegnante/alunno/famiglia nella definizione di tipologie di prove, tempi di attuazione delle stesse, formulazione dei quesiti, etc.

La valutazione degli studenti diversamente abili certificati è effettuata sulla base del PEI, in relazione alle discipline previste e alle eventuali attività programmate.

La valutazione degli studenti appartenenti alle altre tipologie di BES è effettuata sulla base del PDP in relazione sia alle misure dispensative che agli strumenti compensativi adottati, anche in via temporanea. La strutturazione delle verifiche dovrà consentire all’alunno di mostrare il miglior grado di prestazione possibile.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

I diversi gruppi di lavoro competenti in relazione alle diverse tipologie di bisogno (Disabilità,  DSA, Svantaggio linguistico-culturale e socio-economico) promuoveranno le loro azioni inclusive sulla base di specifici protocolli che di seguito vengono riassunti in sintesi. Il GLI in riunione


plenaria rappresenterà lo strumento di raccordo di tali azioni.

Protocollo 1 - alunni diversamente abili

L’Istituto d’Istruzione Superiore Brotzu promuove un contesto formativo adeguato per i ragazzi con disabilità e tende a garantirne il diritto allo studio puntando al perseguimento, oltre che di obiettivi specifici didattico-educativi, delle seguenti finalita’:

  • agevolare la frequenza e la permanenza degli studenti disabili nell’ambitoscolastico;
  • facilitare l’inserimento e la partecipazione attiva degli alunni diversamente abili alle attività didattiche svolte dai docenti curricolari, supportandoli al fine di raggiungere gli obiettivi di integrazione e autonomia personale, in attuazione con i programmi educativi concordati dagliinsegnanti;
  • sostenere gli alunni disabili nelle attività di socializzazione e nell’acquisizione di capacità comunicative, volte all’integrazione e alla valorizzazione di abilitàpersonali;
  • agevolare l’inclusione degli studenti nell’ambitoscolastico;

Considerata la situazione ambientale e le diagnosi specifiche dei singoli alunni, si ritiene che si possano perseguire i seguenti obiettivi specifici:

  • educare allasocialità;
  • educare alla osservazione dellarealtà;
  • conoscere ed usare le tecnicheespressive;
  • produrre e rielaborare messaggivisivi;
  • stimolare la potenzialità creativa favorendo l’espressione libera di una produzione grafico-pittorica;
  • utilizzare diverse tecniche (pittura – scultura – bassorilievo – mosaico) per l'espressione delle proprie capacitàcreativa;
  • valorizzare degli stili personali e rifiuto delle stereotipie, sollecitazione e rafforzamento della fantasia, dell'immaginazione, della creatività e valorizzazione delle esigenze espressive di ciascunalunno;
  • favorire l’accesso agli strumentiinformatici;
  • sviluppare abilitàmetacognitive;
  • favorire le attività diricerca;
  • recuperare le informazioniimmagazzinate;
  • recuperare e potenziare gli apprendimenticonseguiti;
  • recuperare le capacità di analisi esintesi;
  • recuperare le abilitàpossedute.

Per gli alunni con disabilità il Consiglio di Classe elabora un documento (PEI) nel quale vengono descritti gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all'educazione ed integrazione sulla base della Diagnosi Funzionale (D.F.) e del Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.). Le verifiche sono correlate alle difficoltà e alle effettive potenzialità che l'alunno dimostra di possedere nei vari livelli di apprendimento. Affinché:

  • i progetti di vita e la partecipazione degli studenti alla vita scolastica siano proficui ed efficaci;
  • gli obiettivi del PEI siano pienamenteraggiunti;
  • l'integrazione, l'inclusione e la socializzazione producano risultatiottimali;

E' bene precisare che l' azione educativo-didattica potrà svolgersi proficuamente solo in un gruppo classe ridotto nella sua componente numerica; infatti solo in tali condizioni è pensabile la piena attuazione del progetto di integrazione e inclusione individuale previsto dalle Linee Guida Ministeriali del 2009, ribadito dalla C.M. N° 63/11 in applicazione della sentenza della Corte


Costituzionale n°80/10.

Per gli alunni diversamente abili i percorsi scolastici possibili sono due:

  • PEI ministeriale o PEI equipollente (sistema valutativo riferito ai programmi ministeriali,, prove d'esame uguali alla classe o equipollenti, Diploma Esame diStato)
  • PEI differenziato (sistema valutativo riferito al PEI o al PDP,prove d'Esame differenziate, attestato dei Creditiformativi)

Protocollo 2 - alunni con DSA

Sempre più frequentemente negli ultimi anni il nostro Istituto ha accolto allievi che per caratteristiche personali e cognitive sono particolarmente bisognosi di attenzione.

Gli alunni che presentano Disturbi Specifici di Apprendimento sono gli studenti che, pur in situazione di integrità cognitiva, trovano difficoltà a seguire il normale piano di studi e richiedono una personalizzazione dello stesso mediante il ricorso ad adeguate misure compensative e dispensative.

Gli obiettivi generali che si intendono raggiungere sono i seguenti:

  • realizzare l’integrazione scolastica attraverso lo sviluppo delle potenzialità di apprendimento;
  • garantire il diritto all’educazione, che non può essere impedito da difficoltà di apprendimento o da qualsiasi altra difficoltà mediante l'adozione di adeguate misure dispensative ecompensative,
  • definire la precisa identità dei bisogni personali dell’alunno a cui farà seguito unPDP

Per gli alunni con DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento: dislessia-discalculia-disgrafia- disortografia) i singoli Consigli di Classe individuano i principali strumenti compensativi e le misure dispensative, alla luce della recente L.170/ 2010, nonché le modalità di verifica e di valutazione che si intendono applicare se diverse da quelle consuete.

Protocollo 3 - Piano Didattico Personalizzato per alunni Stranieri

E' il documento nel quale vengono descritti gli interventi per gli alunni con cittadinanza non italiana con ridotta conoscenza della lingua italiana. Il protocollo prevede un piano di accoglienza la elaborazione di uno specifico P.D.P. per stranieri con particolari difficoltà comprensivo della realizzazione di moduli di apprendimento e percorsi formativi differenziati che hanno lo scopo di far acquisire agli studenti stranieri la conoscenza e la pratica della lingua italiana, base sicura per la piena integrazione e il successo scolastico, e di valorizzare l'educazione interculturale. Il P.D.P. viene redatto dal Consiglio di Classe.

Protocollo 4 - alunni ADHD (Disturbo da Defict dell'Attenzione e Iperattività)

Anche per gli alunni con Disturbo da Defict dell'Attenzione e Iperattività il Consiglio di Classe, oltre a creare un clima favorevole all'apprendimento, crea un percorso didattico personalizzato, individuando metodologie didattiche adeguate e flessibili ai bisogni, utilizzando strumenti compensativi e prevedendo anche le misure dispensative. Organizza l'attività didattica secondo metodologie e strategie che non ostacolano il processo di apprendimento.

I singoli Consigli di Classe redigono il PDP individuando le modalità di intervento, gli strumenti, nonché le modalità di verifica e di valutazione che si intendono applicare se diverse da quelle consuete, per favorire il successo scolastico.


Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

La scuola promuove un proficuo rapporto di collaborazione con la ASL, con i centri di supporto  per l'inclusione, con le figure professionali presenti, nel territorio esperte in materia di disabilità, DSA e BES, con le associazioni di volontariato al fine di garantire un supporto sinergico e un'offerta formativa integrata.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

La scuola promuove un proficuo rapporto di collaborazione tra scuola e famiglia nella consapevolezza che questo rapporto costituisce un asse strategico per il successo formativo dei ragazzi e per la realizzazione di un adeguato ed efficace progetto di vita.

Le famiglie al momento:

  • partecipano attivamente al processo di costruzione di un buon grado di inclusività dell’Istituto negli appositi organicollegiali;
  • concorrono al processo di integrazione scolastica e al progetto di vita degli alunni  nei gruppi d’incontro integrati per la definizione di PEI e PDP, concordando con i Consigli di Classe le strategie didattiche e valutative più efficaci per valorizzare le differenze e favorire lo sviluppo di tutte lepotenzialità

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi  inclusivi

La scuola mira a realizzare le condizioni più proficue all’integrazione, alla socializzazione e alla formazione umana e culturale dei soggetti in difficoltà, nel pieno rispetto delle situazioni individuali e dei diversi stili di apprendimento, valorizzando tutte le forme espressive attraverso le quali gli alunni con BES realizzano e sviluppano le proprie potenzialità conoscitive, operative e relazionali.

La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche tiene sempre conto della singolarità e complessità della persona, della sua identità, delle sue aspirazioni e del contesto (ambientale-sociale e culturale) di appartenenza.

A tal fine l’organizzazione del servizio nella scuola si ispira  alle seguenti linee d’azione:

  • predisporre una adeguata accoglienza degli alunni in difficoltà attraverso la cura a) dell’ambiente-scuola, b) del clima relazionale della classe in cui l’alunno è stato inserito, c) della presa in carico del progetto di vita dell’alunno da parte di tutta la comunitàscolastica.
  • assicurare il reale coinvolgimento di tutti gli insegnanti e l’effettiva integrazione tra la programmazione del Consiglio e del PEI e deiPDP
  • adoperarsi perché vengano assicurate le figure di supporto e di assistenza alla persona laddovenecessarie.

Valorizzazione delle risorse esistenti

L’istituto cerca di razionalizzare e di utilizzare nel modo più proficuo e armonico le risorse disponibili e di ampliare la qualità dei propri servizi e il bagaglio delle proprie competenze in ottemperanza alla legge 104/92, alla Legge 170 sui DSA e alle recenti direttive e circolari sui BES, mirando all’integrazione scolastica dei soggetti in difficoltà, attraverso la programmazione coordinata dei servizi scolastici e di quelli territoriali, la predisposizione di adeguate attrezzature tecniche e di sussidi didattici e la promozione della sperimentazione metodologica da parte     degli


insegnanti di sostegno e curricolari.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

L’IIS Brotzu si propone di acquisire nuove risorse al fine di incrementare l'efficacia e l'efficienza delle potenzialità presenti nella realtà scolastica. Sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione in questo senso con le attività produttive del territorio per realizzare eventuali piani integrati di formazione per gli studenti BES nonché lo stanziamento di finanziamenti regionali e fondi specifici per progetti di inclusione per gli alunni con svantaggio

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico,  la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo

L' IIS Brotzu prevede diverse azioni funzionali all’orientamento in ingresso e in uscita. Nella fase dell’accoglienza si realizzano incontri con le famiglie, con gli insegnanti di sostegno che hanno seguito l'alunno nel pregresso percorso scolastico e con gli operatori socio-sanitari di riferimento.

Il presente Piano è stato deliberato dal Collegio dei Docenti in data 16/06/2017

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. ssa Anna Maria Maullu

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