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Notting Hill Carnival

Notting Hill Carnival

carnival5Mentre noi dell’emisfero boreale siamo abituati a festeggiare il Carnevale con tempo freddo e spesso piovoso, nell’emisfero australe questa festa cade nel bel mezzo dell’Estate e da Giamaica a Rio tutto il continente latino americano si accende di colori e milioni di persone si spandono per le vie principali delle città ballando a ritmo di “Samba”, “Soca” e “Calypso”. Tutto questo viene posticipato di sei mesi in una delle capitali più multietniche del mondo che conta quasi 8 milioni di persone provenienti da ogni angolo dei cinque continenti: Londra. Dal 1964 nel quartiere di “Notting Hill” (Londra – Ovest) le comunità delle diverse isole caraibiche si riuniscono e organizzano il Carnevale più grande d’Europa che ogni anno attrae migliaia tra turisti e Londinesi! Si pensi che nell’edizione 2009, tenuta il 31 Agosto, hanno partecipato più di 600mila persone! L’evento ha inizio alle 10 di mattino con la chiusura al traffico dell’intero quartiere che in poco tempo si riempie di gente, le strade diventano cucine a cielo aperto dove numerosi chioschi riempiono l’aria di profumi di spezie e aromi cucinando piatti tipici caraibici; poi qui e là per i vicoli sorgono dei piccoli palchi dove rapper si sfidano a gare di freestyle o dove viene messa musica da discoteca a tutto volume trasformando l’asfalto delle strade in piste da ballo. Un altro elemento che caratterizza questa festa a cielo aperto è la forte diffusione di birra e alcolici tra cui la gettonatissima “Red Stripe”, birra Giamaicana dal gusto del tutto particolare che sembrano accendere ulteriormente la festa! Nelle vie più larghe si spande la sfilata composta da quaranta carri, che a differenza dei nostri non sono coperti di figure di cartapesta ma hanno gente in costume che balla e in foga la folla a ritmo di musica suonata a tutto volume da casse enormi presenti anche essi sui carri. Ogni nazione Caraibica sponsorizza uno o più carri chcarnival2e vengono ornati dalle comunità di emigrati dei diversi paesi ognuno portando bandiere, musica e costumi proprie ai singoli stati. Tra la gente che sfilava se ne trovava di tutte le razze ed età dai bambini di sei anni, alle donne di mezz’età, che nonostante i chili di troppo sfilavano allegramente a bikini piumati, sino alle “nonnette” 80enni che anno dopo anno continuano a far parte del Carnevale, anche a costo di dover ballare col bastone. Per via di ovvi motivi di sicurezza è stata necessaria una forte presenza di agenti di polizia; un totale di 11mila sono stanziati su e giù per il quartiere; anche loro che solitamente sono tra i più seri e impassibili per l’occasione si lasciano un pò coinvolgere dalla festa, spesso prestandosi per foto con i passanti che lo chiedessero, ridendo e facendo in un certo senso da cornice a tutto ciò che sta succedendo, senza però astenersi dall’intervenire per risse o disordini vari. Verso le otto, col sole che cala anche la festa piano piano si spegne e nuovamente la metropolitana viene invasa da migliaia di persone che tornano alle proprie abitazioni, tutti sorridenti forse come me colpiti dall’enorme trasformazione che un quartiere come tanti altri, con ville splendide e case popolari , subisce per un giorno nel diventar la festa più vivace e colorata della metropoli. Se doveste capitare di essere a Londra verso fine Agosto vi consiglio fortemente di andarci, il “Notting Hill Carnival” si tiene tutti gli anni nell’ultimo finesettimana di Agosto culminando con la grande sfilata il Lunedì seguente.

Alex Maxia