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1 errore: In 20 minuti 600 eroi

22/12/2010

1 errore: In 20 minuti 600 eroi.

Guerra di Crimea, inizio seconda metà del XIX secolo, Russia in conflitto con Turchia, Inghilterra, Francia e Piemonte. E’ il 1854 e siamo nei pressi di Sebastopoli, più precisamente a Balaklava. Il comando inglese di Lord Raglan, preso atto del fatto che i Russi stavano ritirando i cannoni, fece stilare dal brigadiere Airey l’ordine:

 

Lord Raglan desidera che la cavalleria avanzi rapidamente, segua il nemico e tenti di impedirgli di portare via i cannoni. L’artiglieria a cavallo può accompagnarla. La cavalleria francese è alla vostra sinistra. Eseguite subito.”

 

In attesa delle fanterie inglesi, erano disponibili solamente la brigata di cavalleria pesante e leggera. Il capitano Nolan ebbe, quindi, il compito di portare l’ordine di Reglan a Lord Lucan, comandante della cavalleria. Egli però non capì che l’ordine si riferisse alla zone occupate dai russi sul fianco destro (dato che che non erano visibili dalla sua posizione), così chiese spiegazioni a Nolan, il quale gli indicò, con la solita presunzione, di dirigersi in fondo della valle. Purtroppo, il luogo non era quello. Un errore. Lucan affidò l’incarico a Lord Cardigan, ordinandogli di avviarsi all’attacco a capo della brigata leggera, mentre lui l’avrebbe seguito a capo della brigata pesante.

Il comando britannico, che seguiva lo svolgersi dell’azione dall’alto, si chiese cosa stessero facendo le due brigate. In fondo alla valle, infatti, li aspettava una batteria di 14 cannoni russi, dietro i quali stava pronta la cavalleria russa. Lucan, vista la situazione, preferì tornare indietro con la sua brigata, lasciando nelle mani dei russi Lord Cardigan. La brigata proseguiva eroica, coraggiosa e sicura di sé: 600 cavalieri contro 14cannoni, una corsa contro la morte? Il tutto durò solamente 20 minuti. Dopo 8 di questi, la brigata leggera aveva costretto le forze russe a ritirarsi dalla batteria, ma aveva perso già un numero considerevole di cavalieri, dovette poi subire l’attacco della cavalleria russa, proveniente dai fianchi della valle. Lord Cardigan era a capo di un esercito incredibilmente temerario, ed egli, davanti a tutti, giunse per primo davanti ai cannoni russi, e in quel momento… il nulla: gli artiglieri russi avevano sparato una salva contro la prima linea,  non si vedeva più niente. Cardigan, forse per miracolo, riuscì a salvarsi passando tra due cannoni, ritrovandosi al di là del pericolo, della morte. La brigata, al fine di quei terribili 20 minuti, aveva subito 118 morti, 127 feriti, e 362 cavalli persi. La reputazione della cavalleria britannica migliorò notevolmente, data la sua audacia, mentre quella dei comandanti britannici… Potete immaginarlo da voi.

 

Diego Deplano