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Telefoni wifi: l’arrivo dell’era delle chiamate gratis

08/11/2009

Già dal lontano 2005 nei vari blog sulla comunicazione si iniziò a parlare dei "cellulari Wifi" come rivoluzione del modo di parlare quando lontani da casa. Infatti il cellulare tradizionale a partire dalla fine degli anni "90 è stato uno degli strumenti tecnologici più diffuso e usato in tutto il mondo sviluppato, per via della sua elevata comodità che permette tramite uno strumento di pochi centimetri di poterci collegare in tempo reale con qualsiasi telefono o persona si desiderasse, senza l’inconveniente di cercare una cabina telefonica. Nei dieci anni della sua storia il cellulare è passato da strumento grande e pesante con antenna "chilometrica" a essere di tutte le diverse misure, forme, colori e funzioni. I cellulari oggi possono offrire una serie di servizi complementari, come fotocamera, lettore musicale, agenda, calcolatrice e tanto altro. L’iniziativa di utilizzare il segnale Wifi, utilizzato finora nei cellulari di ultima generazione per collegarsi a internet, è mirata a ridurre i costi delle chiamate e messaggi verso tutti i telefoni e renderle gratuite verso i numeri di rete fissa nazionale e altri cellulari Wifi, noti anche come Wiphone. Il problema che si aveva nel 2006 era legato al fatto che per comprarsi un wiphone bisognava rinunciare al vecchio modo di chiamare limitando l’utilizzo dell’aparecchio nelle sole zone coperte dalla rete, che oltre ad essere parecchio limitata, rendeva sconveniente l’acquisto di tale telefono visto il costo di 200€ comprandolo da uno dei primi operatori del settore, Skype. Adesso la maggior parte dei cellulari nuovi sono tutti dotati di collegamento Wifi che permette di passare dalle onde radio a quelle wifi a propio piacimento, per dare miglior scelta all’utente. Di recente anche Tiscali si è aggiunto tra i vari operatori che gestiscono il servizio di chiamate wifi, tra cui Opera Skype e molti altri, che funzionano tutti con un programma apposito scaricabile da internet, tramite il quale si chiama e si mandano messaggi. L’unico problema è che per ora la copertura è limitata a gli aeroporti, alcuni posti pubblici, certi bar e locali privati ma Tiscali sta lavorando per creare una copertura più estensiva della sua rete con l’obbiettivo entro il 2010 di coprire tutta l’area del centro storico di Cagliari. In un futuro forse le chiamte e i messaggi come gli intendiamo noi faranno parte della storia della telecomunicazione, lascinado campo libero ai wiphone e alle chiamate tramite internet che col risparmio batteranno la concorrenza dei mezzi a cui siamo abituati. Per maggiori informazioni consultate il sito Tiscali dedicato ai wiphone, http://wiphone.tiscali.it/
Alex Maxia