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Chiesa e scienza: due mondi inconciliabili?

12/01/2011

Che tra scienza e fede ci siano stati e ci siano degli scontri non è di certo una grande novità.

Lo scontro tra queste due forme di conoscenza risale a migliaia di anni fa, ma esso conobbe il suo periodo peggiore dal 1550 fino al XIIX secolo, sarebbe a dire durante il periodo della Controriforma e della rivoluzione scientifica. Durante questo periodo di tempo vi fu una vera e propria guerra a suon di processi per eresia e condanne a morte. La Chiesa, legata al suo dogma, rifiutava innovazioni scientifiche, correzioni all’antica astronomia e qualsiasi genere di discussione riguardante le Sacre Scritture. La scienza d’altra parte rifiutava di prendere per vera “la parola di Dio” e nonostante la contrarietà della Chiesa continuava ad indagare e a smentire le affermazioni della Bibbia provocando una reazione sempre più violenta da parte del tribunale dell’inquisizione. Un esempio molto conosciuto fu il processo a Galileo Galilei che per salvarsi dovette abiurare le proprie teorie davanti al tribunale dell’Inquisizione. Come lui tanti altri intellettuali subirono questo trattamento e non tutti, come lui, riuscirono a salvarsi. La lotta tra scienza e fede non è di certo terminata nel XIIX secolo, ovviamente non è più sanguinosa come un tempo, ma continua ad esserci.

Le ragioni sono molto semplici, le divergenze sono veramente tantissimo. Per la Chiesa non è necessario conoscere le leggi della natura, lo spazio e in generale non le interessa dominare la natura al contrario della scienza che va oltre quelli che vengono chiamati “misteri della fede”, cerca le leggi della natura e cerca di controllarla, azioni che vengono viste come una ricerca per controllare ed andare contro il volere divino. Ma questi due mondi sono veramente così distanti?

Forse apparentemente si, ma se andiamo più a fondo ci possiamo rendere conto che sono due generi di conoscenza totalmente differenti, che indagano su campi differenti e con scopi differenti. Se fossero più flessibili, con una mentalità più aperta, riuscirebbero a convivere senza continui dibattiti, ognuna per la propria strada, senza interferire l’una con l’altra. La Chiesa si occupa del lato spirituale dell’essere, di quella parte che la scienza non può studiare e la Bibbia o qualsiasi altro libro sacro non andrebbe presa alla lettera, ma dovrebbe essere preso come un testo puramente allegorico. La scienza, invece, si occupa delle leggi che regolano la natura, delle cause, e si limita allo studio della materia. Se le due si limitassero al loro compito principale non ci sarebbero problemi, anzi si potrebbero completare e l’una riportare all’altra.

Ilenia Meloni