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Chimica Verde 2.0

Chimica verde Premio AsimovChimica Verde 2.0” è un libro di Guido Saracco, pubblicato nel 2017 a cura della Zanichelli. L’autore, ingegnere chimico, professore, e Rettore del Politecnico di Torino, è anche direttore del Centro per le Tecnologie Future Sostenibili dell’Istituto Italiano di Tecnologia, il quale si dedica alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie per combattere i cambiamenti climatici. Come si può facilmente intuire dal titolo, il libro tratta l’argomento della “chimica verde”, ossia quella branca della chimica che si occupa della progettazione di processi innovativi capaci di eliminare la produzione e l’utilizzo di sostanze pericolose. Il mix energetico mondiale odierno vede le energie rinnovabili solo a un 20% scarso, del quale solo il 10% è composto da rinnovabili “moderne”, che si dividono a loro volta in: fonti di calore e idro-elettriche. Per massimizzare questo tipo di energia è necessario ricorrere al Sole, in quanto maggiore fonte di energia rinnovabile da noi utilizzabile. Oggi, a investire su questo tipo di tecnologie sono specialmente i paesi in via di sviluppo, mentre i paesi industrializzati, morsi dalla crisi dell’economia globale, continuano a produrre energia dai combustibili fossili, e a volte persino ad aumentarne l’utilizzo. Al contrario, in Cina i consumi crescono di pari passo con il progresso economico, questo perché ogni disponibilità economica è investita nella green economy, ovvero nelle nuove tecnologie per il risparmio energetico. Al posto dell’economia all’idrogeno, attualmente in difficoltà, si sta affermando l’utilizzo della stessa anidride carbonica, perfetta per lo stoccaggio dell’idrogeno e per la produzione di nuovi combustibili che surrogano quelli fossili. La “creazione” di questi combustibili avviene per riduzione, e presenta lo stesso meccanismo della fotosintesi. Questa è però insufficiente a bilanciare oggi la 𝐶𝑂2 emessa dalle attività antropiche, per questo è necessario fare “meglio della natura” e ideare processi più rapidi ed efficienti. La fotosintesi artificiale è solo una di queste possibilità, infatti vanno sviluppandosi anche bioraffinerie che trasformano i rifiuti agricoli e urbani in plastica ed elettricità, e batteri ingegnerizzati che Greta Eleonora Thunberg Ernman: l'attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climaticomangiano il diossido di carbonio e ne ricavano preziose molecole. Il libro quindi, risulta quasi una “raccolta” di quelle che sono le affascinanti tecnologie oggi a disposizione degli scienziati per combattere il riscaldamento globale e invertirne la rotta. Lo stile è diretto e conciso, reso facilmente comprensibile, nonostante il frequente utilizzo di termini specifici e scientifici, dalle chiare spiegazioni in cui si prodiga l’autore. Molto apprezzabili i frequenti riferimenti a espressioni e azioni della vita quotidiana, che aiutano la scorrevolezza del libro. Ho apprezzato il libro soprattutto per il tema trattato, che trovo estremamente interessante e attuale. La lettura mi ha permesso di conoscere più a fondo un argomento a me molto caro in tutti i suoi dettagli. Ho trovato affascinante, ma quasi spaventoso, questo reale e oggettivo ritratto di quella che è la nostra opera sulla Terra: sono del parere che sia necessario cambiare le nostre abitudini, e quindi agire alla radice, dando meno importanza ai guadagni economici e più spazio alla sopravvivenza del nostro pianeta. Mi sento di consigliare la lettura di questo libro ai ragazzi della mia età, ma soprattutto a tutti coloro che credono che il problema ambientale che stiamo vivendo sia solo un’invenzione.

 Marta Mariotti 4E

Progetto Lauree Scientifiche

 

06/06/2006

Obiettivo prioritario : motivare i ragazzi a scegliere chimica come indirizzo di studio.L'iscrizioni in calo!,allarmano i quotidiani.
E se dal Ministero arriva la notizia dello stanziamento alle università  di Bologna, Milano, Roma, Napoli e Padova di 3 milioni di euro per incentivare e favorire le immatricolazioni ai corsi di laurea in chimica, Cagliari risponde con il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori in corsi sperimentali di laboratorio.
Il Progetto Lauree Scientifiche, così battezzato, a cui hanno preso parte gli allievi del Liceo Classico "G.Brotzu" nelle giornate di mercoledì 1 e venerdì 3 Marzo, si è dunque proposto come punto d'arrivo, o di inizio, la semplificazione comunicativa e didattica della chimica attraverso 6 esperimenti di laboratorio (2 ore ciascuno) svolti in presenza di tutors altamente qualificati.
La discussione tecnica, la sperimentazione e l'utilizzo di strumenti quali microscopi, bilance e oggetti di vetreria, hanno favorito la comprensione di leggi e la loro relativa applicazione per il conseguimento di determinati risultati: pianificazione che ha raccolto consenso fra gli allievi e sorprendente approvazione in termini di interesse.
Non più accumulo di nozioni noiose e impossibili da imprimere nella mente, bensì il vivo contatto con la materia, cullata in una dimensione divertente e trascinante, lontana dalla concettuale e "ammorbante" descrizione dei volumi scolastici.
La creatura fumettistica di Carl Barks, l'estroverso personaggio della scuderia Disney, Archimede Pitagorico, può ben sperare in proseliti ed emulatori : la meraviglia e l'incredulità  letta sui volti degli allievi durante la sintesi del Nylon non ha differito affatto dallo stupore insito nelle espressioni facciali dei grandi scienziati.
Un bel colpo basso a discapito del crollo delle iscrizioni.

Gianluca Corpino

Gelatine con la frutta

11/03/2011

GELATINA CON LA FRUTTA

 

Introduzione:

Eseguiamo un test per verificare e conoscere se si può fare la gelatina con vari tipi di frutta. In questo caso per preparare la gelatina useremo la gelatina in fogli, nota come "colla di pesce". Essa è di origine animale, prodotta dalla lavorazione degli scarti dei bovini o dei maiali. La proteina della colla di pesce è il collagene, proteina fibrosa che col freddo si intreccia intrappolando l'acqua, perciò si forma la gelatina. Essa serve per creme, dolci al cucchiaio, aspic, pietanze salate e gelatinatura.

Scopo: Realizzare una gelatine con la frutta

 

 

                                                      >>> Consulta la relazione integrale <<<

 

Federica Scano