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spazio riservato al libero scambio di idee, pensieri e parole

Leonardo è morto a 16 anni

14/04/2010

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La Redazione del giornale on line si unisce al cordoglio per la grande tragedia che ha colpito la  famiglia di Leonardo

La metropolitana arriva a Cagliari!

12/03/2010

Il 16 Febbraio nell’aula magna della sede staccata del Liceo Scientifico Michelangelo di Cagliari, si è tenuta una conferenza  centrata sul "futuro dellamobilità cagliaritana" parte di un programma di ricerche e approfondimenti in materia di trasporto pubblico che il professor Emilio Maxia, insegnante di storia e filosofia, sta svolgendo con le sue classi 4° e 5°. I due interventi più significativi sono stati quelli di Giovanni Corona, presidente Ctm Spa e professore di tecnica ed economia dei trasporti all’università di Cagliari e quello dell’ingegnere SergioMurgia, addetto al comune di Cagliari per quanto riguarda gli investimenti in campo di trasporti. Dopo una breve introduzione fatta da professor Maxia la conferenza si è aperta con l’intervento del presidente del Consorzio, il quale ha fornito dati e statistiche per spiegare il ruolo dell’azienda sul territorio di 8 comuni dell’area vasta di Cagliari.  Ogni giorno la Ctm trasporta una media di 108.000 passeggeri su i 200 mezzi operanti in orario di punta che percorrono una rete di più di 400Km. Il presidente Corona ha ricordato che in Italia  in particolare, ma un pò in tutta l’Europa meridionale, la percentuale degli abitanti che usano il mezzo pubblico è solo il 20% della popolazione, il resto sceglie di usare l’automobile con conseguente intasamento delle strade che collegano i centri urbani con le zone limitrofe. Questo problema esiste anche a Cagliari ed è anche abbastanza grave: si pensi che a Cagliari in un giorno lavorativo sono stati contati 186.582 veicoli in entrata. Considerato l’aumento del  flusso di veicoli registrato nell’ultimo decennio, è diventato prioritario l’impegno per risolvere il problema. Come soluzione proposta dall’azienda di trasporto c’è quella di sviluppare "la metropolitana interrata" che riuscirebbe a collegare il cuore di Cagliari con l’hinterland passando per Pirri, Monserrato, Selargius, Quartucciu e terminare in via Fiume a Quartu. Secondo le stime dell’Azienda, per realizzare l’ambizioso progetto sarebbero necessari 6 anni dal momento dell’apertura dei cantieri, naturalmente i tempi vanno calcolati solo dopo la conferma dei finanziamenti e l’approvazione della Regione. Nell’intervento successivo l’ingegnere Murgia ha parlato di come il comune si stia muovendo nell’avviare i lavori di pedonalizzazione di alcune vie e piazze della città dopo il  periodo di prova dell’estate 2009 avvenuto nella zona del Poetto - nel tratto compreso tra Marina piccola e la prima fermata; si tratta di estendere le "zone pedonali" al quartiere di Castello, via Barcellona, e altri quartieri, ancora da stabilire. Un altro obiettivo del comune è quello di creare più piste ciclabili e introdurre il "bike - share", una iniziativa che renderebbe possibile noleggiare una bici per la giornata e riportarla a fine utilizzo in uno dei quattro punti sparsi per la città. Per quanto riguarda il trasporto pubblico l’obiettivo del comune è di aumentare le corsie preferenzialidei pullman per poter abbattere i tempi di percorrenza dei mezzi e creare dei parcheggi fuori dal centro urbano, in modo da incoraggiare i pendolari a lasciare le auto all’entrata della città e continuare il viaggio col mezzo pubblico. Per quanto riguarda il costo delle varie opere in progetto, l’ingegnere ha garantito la presenza dei fondi grazie ad un Bando nazionale sulle tecniche per abbattere l’inquinamento (il Comune di Cagliari è stato premiato per le sue iniziative).  Dopo gli interventi dei due ospiti è stata dedicata la mezz’ora restante alle domande fatte dagli studenti, che hanno potuto ottenere risposte e precisazioni sull’argomento trattato. Tra le domande poste c’è stata la proposta di introdurre servizi notturni, vista l’assenza totale di mezzi pubblici dopo le ore 24; il professor Corona ha risposto ricordando che in passato esisteva un "servizio notturno" ma che circa sei anni fa venne abolito per via del suo scarso utilizzo; in futuro si sta pensando di sperimentare un servizio a chiamata, con l’uso di taxi guidati da dipendenti del CTM; un tale servizio comporterebbe la spesa di un normale biglietto di viaggio. Altra domanda di rilievo è stata  fatta sull’integramento del piano CTM con quello già esistente della FDS aprovato e finanziato dalla Giunta Regionale Soru, l’ingegner Murgia ha confermato che la nuova metropolitana si allaccerà in più punti con la metropolitana di superficie e con la stazione delle ferrovie di Piazza Matteotti; inoltre, è allo studio la creazione di un tratto della metropolitana che possa collegare Piazza Matteotti con l’aeroporto tramite un percorso in superficie che scorrerebbe vicino alle linee delle FS.

Alla fine del dibattito il professor Corona ha voluto ricordare due numeri di telefono: il primo da utilizzare per il servizio di "chiamata IVR" 0702655002, un numero disponibie 24/24 ore che permette di avere informazioni sul trasporto tramite una voce registrata, mentre il secondo numero potrebbe essere utile agli utenti per ricevere un SMS con gli orari di transito delle linee nelle relative fermate. Per usufruire del servizio bisogna scrivere un messaggio con la dicitura "BUS" in maiuscolo - spazio - codice della fermata (indicato su ogni fermata) al numero 339.99.41850 o al 41850 per i clienti TIM.

 

 

Il CTM in numeri:

 Dipendenti: 765

 Linee: 29 di cui filoviarie

 Viaggiatori al giorno: 105.000
 Lunghezza rete: 425 Km
 Vetture in servizio all’ora di punta: 180
 Vetture Km annue: 12.000.000
 Mezzi totali: 274

 

 

 

 

 

 

 

 

Alex MaxiaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Solidarietà per alluvionati

03/11/2008

Nella giornata del 22 ottobre il circondario di Cagliari, sin dalle prime ore del mattino, è stato colpito da un violento nubifragio che ha causato numerosi danni, allagamenti e disagi ai trasporti.

La situazione più critica si è verificata nelle zone periferiche di Capoterra dove l’esondazione del rio Santa Lucia ha provocato un bilancio gravissimo: quattro vittime, danni per la zona di Capoterra che aumentano di giorno in giorno e tantissime persone che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni.

Gli sfollati sono stati provvisoriamente ospitati nella chiesa e in una scuola media della vicina località di Fruttidoro. Per la gravissima situazione sono state avviate le procedure per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Nonostante siano passati circa 15 giorni nella città si cammina ancora nel fango, ancora oggi c’è carenza di illuminazione sia pubblica che privata.

Tutto è andato perduto, anche stamani sulle coste del Poetto di Cagliari i ricordi della vita quotidiana degli abitanti di Capoterra giacciono come cumuli di macerie. La natura ha dimostrato ancora una volta la sua forza distruttrice, ora compete all’uomo dimostrare le sue capacità di ricostruzione.

 Sara Farris

Analisi su una notizia di cronaca

13/10/2008

E’ sconcertante che ancora nel millennio attuale si possono registrare casi di razzismo soprattutto non solo accompagnati da parole, ma anche da fatti. Tutto nasce negli Stati Uniti nel 1955,quando una ragazza afro-americana, poichè si è rifiutata di alzarsi da un posto riservato "ai bianchi" suscita l’ira dei suoi compaesani "puri"e da questo periodo in poi  si affaccia la figura di Martin Luther King per la lotta contro il razzismo.

E’ ridicolo che un caso simile possa capitare dopo 53 anni: una ragazzina di origini marocchine è stata aggredita da suoi coetani, perchè si sarebbe seduta nel pullman in un posto che non sarebbe riservatole in quanto non italiana.          

Non tutti i quotidiani però, riportano gli stessi dati, perchè come in tutti i campi i sostenitori di destra e quelli di sinistra "si fanno la lotta"anche con notizie di cronoca. Per esempio il giornale locale:VareseNews scrive che le sono state riportate frasi razziste scritte esplicitamente, mentre gli altri quotidiani si sono limitati a riferire questa frase:<"marocchina di m...">. Ci sono anche differenze riguardo all’età come c’è chi sostiene che abbia 16 anni (il Giornale e il Corriere della sera) e 15 tutti gli altri quotidiani. Alcuni danno la propria responsabilità anche scrivendo il nome della vittima aggredita: Anna altri invece sono molto sintetici riguardo la notizia riportandone soltanto i dati principali. Anche riguardo al presunto o ai presunti giovani che hanno dato inizio alle vicende ci sono dei dubbi dopo aver letto il Giornale, il Corriere della sera,Varese news e Repubblica.

 

Infine si attestano 30 persone che l’aspettavano secondo Varese news, 7 persone secondo i resoconti del Corriere della sera. Si parla comunque di un ragazzo che ha reclamato il posto, perchè gli spettava di diritto in quanto cittadino italiano. Comunque nel complesso per chi volesse saperne di più su questa notizia gli consiglio di leggersi attentamente l’articolo riportato sul quotidiano locale Varese News.

Parte la raccolta differenziata

01/04/2008

PARTE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA

 

Disegno realizzato dagli alunni della Scuola Elementare "G. Pascoli"  

Bibbona (Livorno)

 Disegno realizzato dagli alunni della Scuola Elementare "G. Pascoli" di Bibbona (Livorno)

 

Il primo aprile è partita la raccolta differenziata a Selargius; il 14 aprile partirà a Monserrato (impresa Campidano Ambiente); sempre verso la metà di aprile dovrebbe partire anche a Quartu Sant’Elena (impresa De Vizia).

In realtà la raccolta differenziata,  è già partita da molto; in diversi quartieri infatti i cittadini avevano a disposizione cinque cassonetti, uno per l’indifferenzato, uno per la carta, uno per l’umido, uno per vetro e lattine, uno per la plastica e la maggior parte delle famiglie si è allenata a separare in casa i rifiuti; quello che cambierà è che la raccolta, come già avviene da tempo a Sinnai e a Quartucciu, avverrà d’ora in poi porta a porta.

Le singole famiglie stanno ricevendo in questi giorni tre contenitori: uno per l’umido, un po’ più piccolo, uno per il vetro e le lattine, uno per i rifiuti indifferenziati;  hanno inoltre ricevuto un calendario con le indicazioni sul progetto di raccolta settimanale: tre giorni alla settimana verrà ritirato l’umido, due volte il secco, una volta la carta, la plastica e il vetro.

Certo molti sono un po’ perplessi per la raccolta porta a porta, ma visto che in alcune località sta funzionando ormai da tempo, non vedo perchè anche da noi non dovrebbe andare bene; può darsi che qualcosa vada perfezionata, ma l’importante è cominciare e verificare i risultati.

Quello che mi lascia perplessa è che a scuola ancora se ne parla poco; ritengo molto importante coinvolgere i ragazzi e le modalità possono essere diverse; per es in ogni classe si potrebbero sistemare delle scatole di cartone o dei cestini per invitarli a dividere carta, (e ce n’è tanta a scuola!),  plastica (tutte le bottigliette dell’acqua delle macchinette per es.), umido (resti di panini, pizzette, merendine), vetro bottigliette varie), indifferenziato (cellophane di crackers, carta di patatine, penne, pennarelli, bicchieri di carta...).

Il mio è un invito ad essere più responsabili ed attenti; le immagini di Napoli sommersa dai rifiuti ci hanno tanto scandalizzato, ma poi non ci scandalizzamo davanti a dei cortili o degli anditi in cui si può trovare di tutto; e le cose non cadono da sole!

Allora diamo un buon esempio ai nostri concittadini; diamo il nostro piccolo contributo per un futuro migliore!

 

m.p.

Emergenza rifiuti

10/01/2008

Emergenza rifiuti in Campania

Il problema rifiuti in Campania  esiste ormai da più di 14 anni. Solo da poco però con una protesta sfociata nel pieno della propria tragicità si è manifestata una situazione umiliante per i cittadini e, ancor peggio, causa di gravi danni alla salute. I rifiuti abbandonati per le strade, che raggiungono  ormai molte migliaia tonnellate, spesso durante la notte vengono incendiati, provocando diossina, aggravando la salute comune e mettendo a dura prova e a rischio i vigili del fuoco.

Il ministro dell’Ambiente ha affermato che bisogna cercare di fermare la camorra e i clan appartenenti alla malavita, sostenendo che sono loro ad aumentare confusione e caos. A Napoli scuole e Università sono state chiuse perchè "sommerse dall’immondizia" e il Ministro Pecoraro Scanio ha detto: "Ho chiesto l’uso dell’Esercito non solo per le scuole, ma per rimuovere i rifiuti dalla strada e attrezzare aree provvisorie di stoccaggio". Il Capo del governo, Romano Prodi, nella serata del 07 gennaio si è recato al Quirinale per fare il punto con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano sull’emergenza. Il sindaco di Napoli Iervolino,ha lanciato un affondo al premier. «Devo essere rispettosa nei confronti delle istituzioni, ma al presidente del Consiglio era stata prospettata la possibilità di giungere a una situazione del genere già l’11 gennaio del 2007 in una riunione fatta a Castel dell’Ovo, dopo una lunga e particolareggiata relazione del Commissario governativo Guido Bertolaso» 

Questa situazione si sarebbe potuta evitare o comunque limitare se si fossero assunte maggiori misure di sicurezza. Ormai non è più solo un problema della Campania, è diventato un problema di tutta l’Italia,e il premier ha invitato tutte le regioni a collaborare per risolverlo: ma siamo tutti d’accordo ad accogliere i rifiuti della Campania nelle nostre regioni?

PIù di mille tonnellate di rifiuti sono già arrivate in Sardegna provocando disordini al porto di Cagliari dove i camion carichi di "monnezza" sono stati bloccati  da alcuni manifestanti. Molte regioni hanno messo le mani avanti e di sicuro non "accoglieranno" i rifiuti;, anche se Prodi dice che bisogna mostrare al mondo che tutti siamo impegnati a risolvere questa emergenza nazionaleche  mette in cattiva luce il nostro Paese agli occhi di tutti.

Allora qual è il vero problema? Farsi belli agli occhi degli altri o risolvere con mezzi e soprattutto persone qualificate questo problema una volta per tutte? Una soluzione in realtà ci sarebbe, oltre quella decisa di "distribuire" i rifiuti in alcune altre regioni d’Italia, ossia attuare un processo di  riciclaggio e realizzando i termovalorizzatori che, oltre ad essere degli inceneritori, possono funzionare da produttori di energia elettrica; dalla combustione dei rifiuti  viene recuperatoil calore che può essere utilizzato poi per produrre vapore destinato al riscaldamento.

Ma questa è solo un’ipotesi, chissà come  andrà a finire  tutta questa vicenda e speriamo che non ci sia  bisogno di interventi tali da provocare episodi spiacevoli come è già avvenuto in passato.

claudia magro

 

La base a Vicenza

15/02/2007

Tra le continue polemiche che attanagliano la politica italiana di questi giorni riguardo all’ampliamento della base militare americana di Vicenza, sarebbe bene capire quali realmente siano le cause di queste e quale effettivamente sia la questione su cui tutti “sputano” più o meno approssimative sentenze. Da una parte la sinistra cosiddetta estrema, che difende a spada tratta la sua posizione pacifista e anti-americana, totalmente contraria alla base, dall’altra i moderati dell’Unione e la Cdl, pronti ad accontentare il potente alleato, pur di non causare incidenti diplomatici. Discorso a parte merita, ovviamente, la popolazione veneta, sicuramente non rappresentata dai partiti e partitini che si scannano su questi argomenti. La situazione è, infatti, confusissima: possibile che nessuno riesca a fare chiarezza? O meglio, che nessuno abbia l’interesse di fare chiarezza? 
In primis, i partiti della sinistra estrema, disposti ad alzare qualunque polverone pur di mascherare il loro marcato e scarsamente motivato anti-americanismo, dietro “al problema Vicenza”; ma non è certamente da meno il governo di CENTRO-sinistra! Perché nascondere ad ogni costo i motivi del “si” agli USA? Perchè trincerarsi dietro argomentazioni poco credibili senza affermare con trasparenza che esso è dovuto prevalentemente al fatto che l’Italia non può permettersi uno scontro con lo Stato più potente del pianeta? 
Come al solito, l’unica posizione apprezzabile è quella dei movimenti spontanei costituiti dalla cittadinanza, gli unici che davvero portano avanti idee serie e argomentate: no alla base a Vicenza, che non è neanche una base Nato, perché siamo convinti di aver pagato il nostro debito all’invadente alleato; no alla base a Vicenza, perché non c’è più il pericolo costituito dall’Urss durante la guerra fredda; no alla base a Vicenza, perché non ci sono motivi di deturpare una città d’arte; no alla base a Vicenza per tutti quanti questi motivi ed altri ancora, esposti con coraggio e chiarezza; e, per di più, una volta tanto, in maniera bipartisan!

 

 

Riccardo Murgia

Uno stato laico?!?

09/02/2007

Quello che da un pò di tempo sta succedendo nello stato Italiano, o dovrei dire risuccedendo, ha dell’incredibile. Pacs, cellule staminali, divorzio, aborto, eutanasia, sono gli argomenti che vanno per la maggiore, tenuti alti da una Chiesa che dovrebbe avere voce in capitolo solo nei riguardi della fede, e che invece ultimamente, complici molti esponenti di alcuni partiti politici, sta dettando legge, ingerendo, come si dice con termine appropriato, sugli affari dello stato. In TV si vedono esponenti della Chiesa che sentenziano su questo, o quell’argomento, tutti rigorosamente legati ai problemi suddetti, pretendendo che le loro opinioni siano ascoltate e accettate senza se e senza ma. Un’assurdità che i nostri politici, accettano supinamente, preparando il terreno ad un ritorno del potere assoluto della chiesa sulle cose terrene, come accadeva in passato. Addirittura, (trovo la questione persino ridicola) è cosa di questi giorni, vogliono togliere la conduzione del “Festival di Sanremo” a Pippo Baudo, perché avrebbe osato sindacare l’operato e le opinioni del Papa e del Clero. Infatti recentemente, ospite di Simona Ventura, avrebbe detto del Papa e della Chiesa, che sono “lontani dalla realtà”, e questo ha scatenato un vero putiferio. Premettendo che non ho mai avuto forti simpatie per il Pippo nazionale, mi trovo a questo punto, ad appoggiare le sue tesi in toto,e aggiungere altre problematiche riguardanti le qustioni etiche usate come bandiere dalla Chiesa, affermando:come si può difendere un ammasso di cellule, certamente promessa di vita, ma per il momento sole e semplici cellule, e invece non spendere che poche parole, per la violenza che imperversa negli stadi e nelle piazze, per la fame, e per le guerre che stanno sterminando milioni di innocenti inermi,quasi sempre prodotte da stupidi integralismi religiosi? Non riesco a credere che oltrepassate le soglie del terzo millennio ci troviamo ancora a combattere battaglie che pensavamo già vinte, come quelle riguardanti la laicità dello stato, e l’autonomia di ciascuno nel prendere decisioni etiche riguardanti la propria persona. Mi ha stravolto anche la battage scaturita dalla vicenda del caso Welby, esponente del Partito Radicale, da tempo costretto a vivere, dentro un corpo che non voleva più saperne di rispondere ai suoi voleri e che solo grazie alla mano misericordiosa del suo medico ha cessato di soffrire. Ma uno in quello stato perchè non può decidere autonomamente di vivere o morire in pace senza per questo essere messo sotto processo? Del resto anche quello che da tutti considerato un grande, Papa Woitila, aveva rifiutato di tornare in ospedale quando si era accorto di essere arrivato alla fine naturale della sua esistenza, ritenendo che tutto quello che avrebbero potuto fargli sarebbe stato solo allungare di poco la sua tormentata vita, aggiungendo dolore al dolore. 

Perché l’accanimento terapeutico non viene accantonato lasciando l’ultima parola al diretto interessato, chiunque esso sia? 

Sino a quando si permetterà ad altri di decidere sul proprio destino, il nostro progresso si sarà fermato al Medioevo. 
                                                                                                                               

Francesca  Vecere

Dall’intolleranza al razzismo..

 

In questi giorni non si fa altro che parlare di Abdul Salam Guibre, il diciannovenne di colore ucciso a sprangate a Milano per un pacchetto di biscotti. Credo che nessuno possa negare che si sia trattato di un gesto di disumano razzismo, e a questo proposito vorrei citare l’Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana che dice: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". Il razzismo non è altro che la convinzione che gli uomini siano diversi tra loro secondo la razza a cui appartengono, che esistano razze superiori alle altre, che le razze inferiori debbano essere discriminate e dominate da quelle superiori. Ci sono diverse teorie che dicono che l’appartenenza ai vari gruppi veniva determinata in funzione del colore della pelle, riconoscendo la superiorità alla razza bianca. Queste teorie si sono rivelate false e prive di qualsiasi fondamento scientifico. L’ antropologia esclude che le risorse intellettive e culturali di un popolo possano essere connesse alla sua appartenenza a un determinato gruppo umano. Il grado di civiltà di un popolo dipende dalle opportunità che esso ha avuto nel corso della sua storia.

Il fenomeno del razzismo ha assunto tinte particolarmente fosche nel Cinquecento, quando ci fu la deportazione nelle colonie del continente americano degli schiavi africani destinati al lavoro nelle piantagioni di cotone e di tabacco. Ma la forma più atroce di razzismo, nella storia, fu quella praticata in Germania contro gli Ebrei da parte del regime nazista. Convinti della superiorità della razza germanica gli ideologi del razzismo, tra cui Hitler, promossero un’ossessiva campagna contro gli Ebrei che culminò nel genocidio: sei milioni di ebrei furono deportati nei campi di sterminio.

Questi sentimenti razzisti, purtroppo, anche alla fine della Guerra sono ritornati alla ribalta: sono riaffiorati l’intolleranza e l’odio per il diverso, cioè l’avversione per gli stranieri e per tutto ciò che è straniero. Oggi, tuttavia, il pregiudizio razziale è di carattere sociale ed economico. L’intolleranza, oggi, sussiste anche verso i portatori di handicap, i tossicodipendenti e gli omosessuali con la loro conseguente emarginazione. La discriminazione si attua sul posto di lavoro, in cui subiscono le molestie o sono derisi dagli altri lavoratori e rischiano il licenziamento. Per quanto riguarda il fenomeno dell’immigrazione extracomunitaria, gli Stati dell’Europa occidentale si trovano in grande imbarazzo poichè si sono trovati a dover assorbire nella società enormi masse di stranieri alla ricerca di un’occupazione e di un alloggio. Pertanto molti cittadini europei, temendo di essere privati dei loro diritti e del loro stato di benessere, hanno considerato gli extracomunitari soltanto dei parassiti sociali da combattere con ogni mezzo. Gli immigrati sono per la maggior parte senegalesi, marocchini, albanesi, russi e negli ultimi tempi anche ucraini e polacchi, attratti da quello che a loro sembra un Paese ricco e in grado di offrire un lavoro per sfuggire alla fame e alla miseria dei loro Stati. Dal mio punto di vista, l’immigrato che ha la possibilità di lavorare è una risorsa per la nostra economia, ma è anche vero che chi viene e non lavora è un pericolo. Infatti tutti dovrebbero arrivare alla conclusione dell’importanza che "l’altro" può rappresentare nella nostra vita e non chiudersi in sciocchi ed inutili pregiudizi che ci portano a giudicare un individuo ancor prima di conoscerlo. La corrente migratoria verso i Paesi industrializzati purtroppo è frutto degli squilibri economici tra Paesi ricchi e Paesi poveri. Un modo per risolvere questo problema potrebbe essere quello di attenuare questo divario economico in modo tale da assicurare il miglioramento delle condizioni di vita nelle aree sottosviluppate. Una politica di giusta collaborazione economica può accrescere le opportunità dei Paesi del sud del mondo consentendo la creazione di posti di lavoro ed il miglioramento del loro tenore di vita. Le famiglie e le scuole dal canto loro, dovrebbero intervenire per sviluppare nei giovani il rispetto dei "diversi" educandoli a vivere in una società che si presenta sempre più multi-razziale e multi-culturale. Infatti pare che in Italia gli immigrati extracomunitari siano un milione e duecentomila; le statistiche dicono che il flusso di nuovi arrivi continua, con un’oscillazione tra i settanta e i centomila all’anno. Di questo passo, fra trent’anni gli extracomunitari saranno tre milioni e mezzo con un rapporto di uno straniero ogni 15 italiani. Ormai viviamo in una sorta di "global village"; l’Italia è sempre più multietnica e dobbiamo imparare a convivere bene per impedire che si ripetano altri episodi di violenza inaudita. D’altra parte quali sforzi hanno fatto gli abitanti dei Paesi ricchi per rendere possibile una vita dignitosa agli abitanti del cosiddetto terzo mondo? E mi chiedo come sia possibile tanta intolleranza in un Paese che ha mandato per il mondo milioni di emigranti...

Francesca Ruggeri

 

Data pubblicazione: 18/09/2008

U.S. subs to leave Sardinia

(ANSA) - Cagliari, May 25 - American nuclear submarines are to leave Sardinia, US Ambassador to Italy Ronald Spogli confirmed Thursday after talks with Sardinia Governor Renato Soru .


Spogli said the United States are ready to discuss with new Italian Defence Minister Arturo Parisi a timeframe for dismantling the Santo Stefano base on the small island of La Maddalena just off the northernmost tip of the island .

"We’ve been on La Maddalena for more than 30 years and it’s been a very positive experience," Spogli told reporters .

"The international situation has changed, of course, and now it’s time we made the move we talked about last year" .

The important thing is that we’ll be leaving La Maddalena in the same positive and friendly manner in which we arrived" .

Spogli, who also talked to former dotcom magnate Soru about the possible use of US technology and funding to set up new Sardinian businesses, will visit the Santo Stefano base on Friday. Soru is one of many officials who have campaigned for the subs to go because of environmental fears .

When their departure was announced by then defence minister Antonio Martino last year, Soru called it "fantastic news" .

Soru scored a landslide election win last year on the slogan, "We are friends of the Americans but in the future we’d like to see them here only as tourists" .

The island’s two separatist groups, Indipende’ntzia Repu’brica de Sardigna (Irs) and Sardigna Natzione Indipendentzia, who have staged sit-ins and other protests at the base, hailed the news as "a victory for all the Sardinian people" .

La Maddalena is part of a wildlife and sea reserve along with the nearby island of Caprera - the retirement hideaway of famed Italian patriot Giuseppe Garibaldi .

Irs, along with local officials, stepped up its campaign against the base in January 2004 when a French research institute found that the waters near the base were four times more radioactive than would usually be expected .

Opposition also swelled after an accident in October 2003 in which a sub raked the bottom of the sea near the base - an incident for which the boat’s commander was dismissed .

Then, a petition was launched last summer after rumours of plans to enlarge the base .

In his announcement, Martino did not say when the subs would leave or where they would go .

He said they were leaving as part of a general redeployment of US forces in Europe .

Martino thanked the US for the security it had provided for more than 30 years and the great contribution it had made to the local economy .

The mayor of the nearest town to the base said "we’ve been living with this danger for 33 years. Now we want to find out when and how the subs are going to go" .

"We have shared many things with the Americans, we’ve been linked by a great friendship that we want to keep up, but now our region has to go ahead on its own two feet, in complete autonomy" .

Teresa Carboni

 

Data pubblicazione: 25/05/2006