brotzu school

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Is another world possible?

 

(...) Generali che con la spada in mano

 

 

 

Falcian l’erba con i contadini

 

 

 

 

Al governo si fanno i fatti nostri

 

 

Ed in chiesa si fanno i fatti lor.

 

 

Così scriveva Dario Fo, in una delle sue commedie, descrivendo un fantomatico "mondo alla rovescia", in cui probabimente a tutti piacerebbe vivere.  Leggendo o ascoltando questi versi, ci si rende conto di come il nostro mondo sia immensamente lontano dal "rovesciarsi" e di come la nostra Italietta sia afflitta dagli stessi secolari problemi. La storia del nostro Paese post-impero romano è, infatti, un interminabile susseguirsi di dominazioni straniere più o meno egemoni, ma anche dopo l’unificazione, l’arrivo del XX secolo e le due guerre mondiali, non siamo mai stati realmente in grado di esercitare una politica del tutto autonoma da influenze esterne.

 

Viene da chiedersi, che cosa c’entra tutto questo con i versi che ho citato? Tutto ciò per comprendere la profondità del problema delle ingerenze straniere in Italia. Ultimo esempio, lo scandalo scoppiato in seguito alla lettera di alcuni ambasciatori esteri, che richiedevano al Parlamento il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Ma perchè, solo tra tanti, non riesco a stupirmi di fronte a questo comportamento? Forse perchè, anche rileggendo l’ultimo rigo del brano che ho riportato, mi rendo conto che, in Italia, le ingerenze indebite sono state e sono, ora più che mai, all’ordine del giorno!

 

La Città del Vaticano è uno Stato straniero, nè più nè meno delle Nazioni rappresentate dagli ambasciatori messi sotto accusa. Un conto è quando il Pontefice o chi ne fa le veci, in qualità di supremo esponente del Cattolicesimo, esprime il punto di vista della Chiesa riguardo a grandi questioni etiche; un altro è quando essi valutano e criticano punto per punto un disegno di legge di uno Stato laico, quale dovrebbe essere il nostro! E’ il caso del recente decreto sulla tutela delle coppie di fatto. Cosa hanno a che fare il diritto di successione nella locazione, di assistenza in ospedale, di reversibilità della pensione, con l’etica e la morale? Il motivo per cui quasi nessuno batta ciglio, nonostante i continui interventi di esponenti della Curia, è un mistero. Sembriamo, davvero, tristemente condannati ad una sovranità limitata da un potere che, troppo spesso, si spinge oltre i limiti dello spirituale.

 

Sta a noi prendere una decisione non più rimandabile. Dobbiamo una volta per tutte piantarla di sognare un "mondo alla rovescia"?

 

Riccardo Murgia

                                                                                                                                                                                                       (data di pubblicazione: 08/02/2007 )