brotzu school

spazio riservato al libero scambio di idee, pensieri e parole

Dopo il lungo inverno

12/11/2006

Dopo il lungo inverno 

Poteva essere un album malinconico, ma non lo è. 

Poteva essere un album uguale a tutti gli altri, ma non lo è. 

Poteva addirittura essere un album commerciale, ma fortunatamente non è neanche questo. 

In effetti, i fans dei Modena City Ramblers potevano davvero aspettarsi qualunque cosa dopo il lungo periodo di crisi seguito all’addio del cantante e front-man della band emiliana, Stefano “Cisco” Bellotti, e dopo la mediocre esibizione al concerto del primo maggio; ma i Modena si sono rilanciati alla grande! 

Il loro è un disco originale, ottimista e pieno di speranze. Sono riusciti a miscelare magistralmente la soddisfazione per l’arrivo di due "primavere" diverse eppure tanto legate: la prima è quella personale, che riguarda la composizione stessa del gruppo e la fine del decennale rapporto con “Cisco”, raccontata senza strascichi di amarezza; la seconda è invece rappresentata dalla speranza di un rifiorire del nostro Paese dal 9 aprile in poi. 
Si riferisce al primo tema “Il treno dei folli”, che contiene anche un significativo augurio a “Cisco”. Al secondo, invece, fanno riferimento “Quel giorno a primavera”, con cui si apre provocatoriamente il cd, “Il Paese delle meraviglie”, “La stagion di delinqueint” e “Stranger in Birkenan”. 
In ogni canzone si percepisce chiaramente la delusione per il tempo sprecato, sopraffatta, però dalle speranze per il futuro. 
Non mancano, poi, brani più “internazionali”, che affrontano con sguardo adirato, ottimista e commosso allo stesso tempo, i temi dell’utopia (“Mia dolce rivoluzionaria”), della guerra e della pace (“Oltre la guerra e la paura”, “Le strade di Crawford”) e delle difficoltà delle popolazioni africane nel trovare una loro dignità, dopo secoli di sofferenze (“Mama Africa”). 

Tutta l’opera è però percorsa da una sensazione di incondizionata fiducia, alimentata dal fatto che con l’impegno, la buona volontà e la pazienza, il nostro pianeta potrà comunque, come afferma Galeano nel suo ’Libro degli abbracci’, camminare... 
       

 Riccardo Murgia

CLAUDIO MAMELI

26/02/2007

ECCO LA VERA STORIA DEL CREATORE DEL RAP.....

 

La biografia di Tupac 

Tupac Amaru Shakur nacque il 16 Giugno 1971 nel Bronx, NY. Si trasferì a Baltimore per seguire la scuola superiore delle Arti, dove iniziò a scrivere poesie e testi di canzoni. Dopo si trasferì a Marin City, Calif., vicino a Oakland, e continuò a scrivere poesie e testi che convertì in canzoni rap. Come membro del gruppo Digital Underground, nominato per il premio Grammy, apparve nel 1991 nella canzone "Same Song" da "This is an EP Release" e nell’album "Sons Of The P". Lo stesso anno Shakur ottenne successo individuale con l’album "2Pacalypse Now," che seguiva i successi dei singoli "Trapped" e "Brenda’s Got A Baby". L’album, con riferimenti a poliziotti che venivano uccisi, acquisì notorietà quando un avvocato sostenne che un uomo accusato di aver ucciso un poliziotto texano si fosse ispirato alla canzone. In seguito il Vice Presidente Dan Quayle prese "2Pacalypse Now" come bersaglio nella sua battaglia contro Hollywood sui valori tradizionali nel 1992. Shakur proseguì e nel 1993, con le grandi vendite di "Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z...," che conteneva i singoli "I Get Around," "Keep Ya Head Up," e "Papa’z Song.", venne candidato per un American Music Award come migliore nuovo artista rap e hip hop. L’anno seguente apparve coi i Thug Life nella colonna sonora di "Above The Rim" e nell’album del gruppo "Volume 1." Questo gruppo conteneva il suo fratellastro e altri 4 membri.Mentre era in prigione ha fatto sapere che sta riflettendo sul suo stile di vita. "La vita da Thug per me è finita. Lascio che qualcun’altro la rappresenti, perchè io ne sono stanco". Questo è ciò che ha riferito in una intervista alla rivista Vibe. "L’ho rappresentata per troppo tempo. Io vivevo da Thug." Mentrre scontava la sua condanna per abusi sessuali, il suo terzo album da solista, "Me Against The World," stazionava per 4 settimane al numero 1. In questo album Tupac espresse tutti i suoi sentimenti per la madre e il singolo "dear Mama", dove racconta quanto sia importante per lui  sua madre, ne è un esempio. Dopo otto mesi, il caso di Tupac finì in appello, e il capo della Death Row Suge Knight fece prontamente uscire di prigione Tupac e colse l’opportunità di portarlo alla Death Row. Tupac accettò di fare 3 album per la Death Row e a quel punto sarebbe stato libero di andarsene se avesse voluto. Il suo doppio album di debutto con la Death Row, "All Eyez On Me", vendette più di cinque milioni di copie, con un singolo in testa alle classifiche e con canzoni cantate in coppia con un nuovo partner, Snoop Doggy Dogg e Dr. Dre. A tre anni dall’ultima uscita di un album di Snoop e la partenza del Co-Fondatore della Death Row, Dr.Dre, Tupac divenne l’artista con più vendite della Death Row. La casa discografica e Tupac condividevano un nemico: la Bad Boy Entertainament di New York. Tupac implicò subito il Bad Boy Producer, Sean "Puffy" Combs, e la star Notorious B.I.G., nella sua sparatoria avvenuta nel 1994. Quando Tupac e Suge andarono a vedere l’incontro tra Tyson e Seldon a Las Vegas, Tupac era circondato da guardie del corpo. Mentre erano in viaggio verso un altro luogo Tupac fu colpito da 4 colpi di pistola, 2 dei quali in testa, e dopo circa 3 giorni morì in ospedale, Venerdì 13 Settembre 1996. 

 

Nasce Muusica!

07/03/2007

Va bene, la sezione “Musica” di questo sito non è molto aggiornata. 
Mentre sto scrivendo, l’articolo più recente risale al 6 Giugno; oltretutto, l’unica recensione presente è quella sull’album dei Modena City Ramblers (datata 12 novembre 2006). Ovviamente non pretendiamo di fare di questa sezione un lavoro eccezionale: ma speriamo almeno di poterle dare una rispolverata. 
Sta nascendo infatti MUUSICA, la seconda versione della sezione musicale di questo giornalino on-line. Inutile andare a cercarla adesso. Per ora questo minisito è ancora a livello sperimentale, e quindi non è ancora stato messo in rete. Ma contiene delle novità che, speriamo, potranno risultare interessanti. Oltre all’area dedicata agli articoli e alle recensioni, infatti, stiamo sviluppando una sorta di “enciclopedia” della musica ascoltata dagli alunni del liceo Brotzu. Ovviamente questo lavoro, all’inizio, sarà molto limitato: ma con molto lavoro, un po’ di tempo e un pizzico di fortuna dovremmo riuscire a farne un lavoro più che accettabile (dopotutto anche Angolotesti avrà cominciato così, no?). 
Per ora non vi diciamo altro, ma per realizzare questo sito *abbiamo bisogno di voi*! 
Quali cantanti vi piacciono di più? Quali vorreste vedere su questo sito? Cosa vorreste sapere su di loro? Scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e fateci sapere la vostra opinione! 

Il team di Muusica 

 

Il Jazz a puntate: le origini

17/05/2007

Agli inizi dell’Ottocento, nel sud degli Stati Uniti, nasce il nuovo stile musicale tipico degli afro americani, conosciuto come jazz, destinato a diventare popolare in tutto il mondo. Le sue caratteristiche principali sono: il ritmo marcato (ripreso oggi in da generi musicali come:rap, RnB, pop), le sonorità particolari e la scelta degli strumenti con criteri nuovi.

Il jazz, nato dall’unione tra tipici ritmi afro e canzoni tradizionali americane influenzerà l’evoluzione di tutti i generi successivi. Probabilmente, per il fatto che in quel periodo in America si formarono comunità multietniche, il jazz presenta aspetti musicali riconducibili ai diversi paesi. All’inizio il genere era contrassegnato da forti stonature, che poi lo caratterizzarono per sempre. Altro elemento di identificazione del genere è costituito dall’apertura di un solista poi accompagnato da altre voci.

Durante la guerra civile del 1861, la nascita dei gruppi fu incentivata dal bisogno di sollevare il morale dei soldati in guerra. allo scopo vennero costituiti numerosi gruppi che suonavano per  i militari nei campi di battaglia. Alla fine del conflitto, gli strumenti vennero abbandonati e i neri li utilizzarono suonando nelle strade.

Basandosi dunque sullo stile di voce cupo dei cantanti di blues e spezzando il ritmo per accentuare il suono degli strumenti rauchi e secchi come: trombe , tamburi ,cornette,ecc., diedero vita al Ragtime. SI tratta di una melodia che viene ripetuta da tutti e poi da ogni singolo che la personalizza con il suo stile. Questo genere è chiamato dagli esperti improvvisazione, perchè vengono eseguiti veri e propri assoli senza spartito musicale né direttore d’orchestra.

 

 

Verso la fine dell’800, a New Orleans iniziarono a formarsi le prime bands, che suonavano per  chiunque pagasse bene e in ogni circostanza ( funerali, feste di compleanno, gare pubbliche ); il tutto si svolgeva in parate sempre più sorprendenti e spettacolari. A questo punto passarono a suonare nei locali, dove anche i bianchi iniziarono ad apprezzare questa musica e ottennero un successo sempre crescente.

Nel 1917, a causa della chiusura di molti locali per la guerra mondiale, centinaia di bands si trasferirono fino a New York e Chicago. Queste si arricchirono di nuovi strumenti come: pianoforte, batteria, contrabbasso e iniziarono a suonare in locali sempre più rinomati. Infine, le case discografiche iniziarono a registrare i primi dischi e, grazie a questi e alla propaganda fatta dalle radio, il genere venne conosciuto in tutto il mondo.

Andrea Mossa



artista della settimana: Louis Armstrong

31/05/2007

Louis Armstrong è stato il maggiore esponente della cultura jazz, definito uno dei tre "Dei" jazzisti, ha fatto una delle maggiori rivoluzioni in questo genere. Ha sempre dichiarato di essere nato il 4 luglio (giorno di festa nazionale negli Stati Uniti) del 1900 ma, in realtà, studi recenti hanno dimostrato che il grande trombettista è nato il 4 agosto del 1901. La sua infanzia è sempre stata movimentata. I suoi genitori divorziarono prima della sua nascita e lui fu affudato alla nonna materna, perchè la madre molto probabilmente si prostituiva. Visse a New Orleans in una strada malfamata di periferia chiamata Battle Road per le frequenti sparatorie. Venne arrestato da adolescente per uso improprio di arma da fuoco, infatti utilizzò un revolver per festeggiare capodanno con gli amici. In riformatorio impara a suonare e cantare e in poco tempo diventa leader della band del riformatorio e inoltre gli viene dato il nome di "spoon" (cucchiaio) per la sua bocca enorme. Uscito di prigione venne ingaggiato nel ’18 per suonare per Kid Ori nella Kid Ori Band e nel ’19 conosce Fate Marable e lavora con lui nel Missisipi River Barge (un battello a vapore che organizzava crociere nell’omonimo film e teneva diversi spettacoli jazz). Nel ’22 si trasferisce a Chicago, dove viene chiamato a suonare da King Oliver nella Chicago Jazz Band e con questo gruppo incise il suo primo disco nel ’23. Qui gli viene dato il soprannome di Satcher Mouth (bocca a sacco) e conosce vari artisti famosi. Ma quando scopre che King Oliver si teneva 1/3 dei soldi che gli spettavano lascia la band e ne crea una tutta sua: gli Hot five (che diventeranno gli Hot seven) e con questo gruppo fa vari tours in europa, dove il suo soprannome viene storpiato in Satchmo e inventa il suo personale stile vocale chiamato "scat". Questo gruppo è una prova importante della rivoluzione fatta da Luis nel Jazz, infatti utilizza vari solisti per creare la band e non un’orchestra. Nel ’28 crea i secondi Hot five con nuovi solisti e con loro attraversa la grande crisi del’29. Negli anni successivi al 40, quando si sciolse la sua band, intraprese una promettente carriera solista basata su vari tours fatti in America del nord e in Europa e su collaborazioni con i più grandi artisti dell’epoca: le più celebri furono quella con Ella Fitzgerald, quella con gli Angels e i due dischi incisi insiema a Duke Ellington. Incide il suo ultimo album solista (what a wonderfoul world) nel ’70 e il 5 luglio del 1971 muore nel sonno. Si sposò cinque volte, fu definito il re del jazz, fu attore e cantante e musicista di successo; per i suoi funerali tutte le bande di New Orleans andarono a suonare e rendere omaggio all’artista, mentre nella sua tomba la moglie gli poggiò una tromba fatta di rose e un biglietto d’addio.

       

 

Andrea Mossa

 

Non sesso e droga, ma puro rock 'n roll

22/09/2008

Molti giovani oggi prendono esempio da miti della musica rock del passato. Artisti considerati i fautori della nostra generazione e del nostro stile di vita. Personaggi enigmatici, amati e contestati. La loro musica esprime la voglia di dare il via ad un cambiamento; anche oggi, nell’epoca della tecno, house e il tanto disprezzato "tunz-tunz" , il rock rimane un genere al di là dei suoni regalati da un computer. 
Il Punk invece è considerato uno stile di vita che porta solo alla rovina, ma è un’ interpretazione sbagliata di un genere che ha con sè la voglia di esprimersi senza dover badare a convenzioni e regole imposte.
 "Sesso droga e rock’n roll"  fu il motto di molte generazioni prima della nostra. 
Il rock nasce in grembo alle rivoluzioni  ed ora diventa il motto di tutti i giovani che non si accontentano di un semplice "remix" e vogliono andare oltre , esprimendo sè stessi in una canzone. 
"Dicono che devi proprio farti fuori se vuoi fare rock in qualche modo ", recita un verso di una famosa canzone di Luciano Ligabue che purtroppo trova un grande riscontro nella realtà. Infatti molti dei più grandi miti sono ormai deceduti. Nella nostra epoca non è necessaria la morte per diventare dei miti, ma la musica non ci regala più  miti come quelli che il rock ,il punk e il grunge del passato ci hanno regalato.

La nostra musica può darvi i peggiori incubi, o lanciarvi nell’estasi più affascinante "  -Pink Floyd-



Tira fuori l'anima!

29/09/2008

 

Dig out your soul! E’ questo il titolo del nuovo album del gruppo inglese ’’Oasis’’ in uscita il 6 Ottobre 2008...’’Tira fuori la tua anima’’ si intitolerebbe in Italia.

 

Ed è un album per certi versi diverso dai precedenti. Come hanno dichiarato gli stessi Oasis c’è molto Dio e poca droga in queste ultime undici tracce composte da quelli che alcuni considerano gli eredi dei Beatles. C’è comunque chi stenta a credere in questa ricerca spirituale, ritenendola come una pura manovra commerciale allo scopo di coinvolgere anche i più religiosi. Forse la band vuole solo togliersi la reputazione di ’’cattivi ragazzi’’, facendo capire al mondo di essere davvero cambiati; dietro gli occhiali da sole, la frangia alla moda e le sciarpe monocromatiche ci sono delle persone profonde che non aspettavano che quest’occasione per esprimere i loro veri valori.

 

http://img101.imageshack.us/img101/9839/oasis2gh5.jpg

 


Un primo assaggio dell’album si avrà con ’’The shock of lightning’’ il 29 settembre, brano composto da Noel Gallagher e cantato, come sempre, dal fratello Liam.

Consigliamo, dunque, sia ai fan più fedeli di questa affascinante band e sia ai neoascoltatori di non perdersi l’uscita di questo album che sicuramente sarà una piacevole sorpresa per tutti.

 Per gli appassionati ’’Dig out your soul’’ uscirà anche in versione Deluxe (ndr)

 

 

 

Giulia Carboni & Alessandra Pani

Jon Lord di nuovo con i Deep Purple!

29/09/2008

 

 

 

 

 

Jon Lord, storico tastierista della band inglese Deep Purple, si è riunito con i suoi vecchi compagni quattro giorni fa a Londra, in occasione del festival musicale Sunflower Jam. L’ organista, membro fondatore del gruppo nel 1968, aveva lasciato la band per dedicarsi alla carriera solista, basata principalmente sulla musica classica (un suo vecchio pallino). I registri saturati del suo celebre Hammond C3 hanno reso il sound dei Deep Purple sempre più Heavy durante le registrazioni in studio e le performance degli anni ’70, senza togliere nulla (ovviamente) agli incredibili riff emanati dalle corde della Fender Stratocaster di Ritchie Blackmore. Jon aveva momentaneamente abbandonato i Deep Purple nel 2000 a causa di un intervento al ginocchio sinistro, ma le numerosissime e spossanti tournè in giro per il mondo avevano già portato il tastierista a riflettere riguardo una possibile uscita definitiva dal gruppo, avvenuta in seguito nel 2002. Il suo sostituto è Don Airey (ex membro dei Rainbow di Ritchie Blackmore, della band di Ozzy Osbourne e dei Whitesnake di David Coverdale), che la sera del 25 settembre ha ceduto il posto per cinque brani allo storico Master. <<Immagino che gran parte dello show sarà dedicata ai pezzi più recenti e raggiungerò gli altri per suonare giusto qualche classico degli anni ’70 e ’80. La mia idea non è di allontanare Don Airey dal palco: potrebbe essere terribile per lui dopo gli ultimi sei anni come pieno membro del gruppo!>> Lord ha sorpreso con delle incredibili versioni di Hush(Shades Of Deep Purple, 1968) e Wring That Neck (The Book Of Taliesyn, 1969), che non veniva più proposta durante le performance live dal 1998, in occasione del 30° Anniversario di Concerto For Group And Orchestra (1969). L’organista è risalito sul palco per i bis insieme al mitico cantante degli Iron MaidenBruce Dickinson. Questa è la set-list del concerto:

 

  • Pictures Of Home
  • Strange Kind Of Woman
  • Hush (feat. Jon Lord)
  • Wring That Neck (feat. Jon Lord)
  • Mary Long
  • Highway Star
  • Contact Lost
  • Steve Morse solo
  • Well Dressed Guitar
  • Smoke On The Water (feat. Jon Lord + Bruce Dickinson)
  • Black Night (feat. Jon Lord + Bruce Dickinson)
  • Lucille (feat. Jon Lord + Bruce Dickinson)

 

Voci di corridoio dicono che a breve sarà pubblicato un DVD con le registrazioni della serata; anche i fan che non erano presenti al Sunflower Jam 2008 potranno assistere alla performance direttamente da casa loro seduti sul proprio divano!

 

Alcune foto (da Darker Than Blue Image Gallery - Deep Purple Appreciation Society):

       

 

      

 Link relativi:

http://jonlord.org/

http://www.deeppurple.com/

http://www.deep-purple.net/

http://www.thehighwaystar.com/

http://www.thesunflowerjam.com/

 

 

Gregorio Tedde, Andrea Ciribelli

Leonard Cohen: tra Poesia e Musica

06/10/2008

 In quel di Montreal, Canada. Una giornata di pioggia magari. Mi piace immaginarlo così: avvolto nel suo impermeabile, con in mano la chitarra, magari sotto un portico a strimpellare qualche struggente melodia. Non parlo di un uomo qualsiasi, ma del Poeta ’con la voce da rasoio’ Cohen. Era il lontano 1968 quando debuttava nel campo musicale, con uno degli album che più influì nell’ambito del cantautorato, "Songs Of Leonard Cohen", lp che racchiude uno tra i migliori connubi tra parole e musica. Perché è questo che Cohen è riuscito a fare: avvicinare la melanconica e meditabonda figura del poeta alla musica. Prima dell’album di debutto aveva già pubblicato una serie di raccolte di poesie e diversi romanzi. Poi ci fu la svolta musicale, un cammino lungo che gli ha fruttuato gli elogi di pubblico e di critica che definiva "Impossibile ascoltare un album di Cohen quando fuori splende il sole", fra alti e bassi discografici. Ma è la semplicità e la raffinatezza delle fredde melodie, avvolte dal cantato caldo, volto al recitare i suoi personali versi, a contraddistinguere Cohen dagli altri chansonnier. La sua carriera continua, come un treno senza stazioni, con i due album "Songs From A Room""Songs Of Love And Hate", che contenevano, fra le altre, le canzoni "Seems So Long Ago, Nancy" e "Joan Of Arc" (queste due rese celebri in Italia da Fabrizio De Andrè) o ancora "Bird On The Wire". Fino ad arrivare ai più "recenti" anni 80, e fra le canzoni più celebri spiccano "Hallelujah" (canzone della quale si trovano svariate reinterpretazioni, da John Cale, a Jeff Buckley, a Rufus Wainwright etc), tratta da "Various Position" e ancora "I’m Your Man" dall’omonimo album, album che tuttavia non conquistano la critica e il pubblico. Sarà invece il 1992 l’anno della svolta con l’album "The Future" che lo riporterà nella vetta di classifiche e vendite, dal 92 in poi il silenzio. Passa gran parte degli anni 90 rinchiuso in un monastero buddista, nel quale assume (guarda caso) il nome di Jikan, il silenzioso. A riportare in auge il silenzioso Cohen agli occhi della stampa sarà l’album registrato live negli anni 70 che prende il nome di "Field Commander Cohen". Solo nel 2001 ci sarà una nuova pubblicazione che non aggiunge, comunque, molto alla sua carriera. Tuttavia, seppur le nuove pubblicazioni, Cohen farà rare apparizioni live, fino alla tourneé di quest’anno che fra le varie tappe ha visto anche l’Italia. Sold Out. C’era da aspettarselo, no? Finito il concerto, dopo i ringraziamenti si allontana, e sorridendo sembra dire "Vi dissi che quando giunsi ero uno straniero" (“I told you when I came I was a stranger”). Solo un’impressione.

Marco T

EMA 2008 Liverpool

02/11/2008

Il 6 novembre, su mtv, ci sono stati gli MTV Europe Music Awards: premiazione dei migliori artisti musicali a livello europeo. La diretta era da Liverpool. Sono stati condotti da Katy Perry (la cantante di "I Kissed a Girl") e presentati dai 30 Seconds to Mars . Le categorie erano 9: Best Live, Il preferito d’Europa, Best Rock, Best Urban, Artista dell’Anno, Miglior Emergente, Miglior Artista di Sempre, Best Song, Album dell’Anno.

Katy Perry ha subito esternato il suo animo ribelle, indossando un abito giallo lievemente leopardato e un paio di stivali gialli, mentre arrivati a un certo punto del programma, lei aveva un vestito corto giallo con la foto di Obama e i 30 Seconds to Mars una maglietta con la stessa foto.

Dopo qualche anno di assenza dagli EMA è tornata Beyonce e ha fatto una splendida esibizione con la canzone "If Were a Boy" che, secondo me è stata la migliore dell’intera serata.

La prima premiazione è stata quella per la Best Song e ha vinto Pink con "So What" e, poco più tardi c’è stata la premiazione per il Best Live in cui hanno vinto i Tokio Hotel! Si sono abbracciati tra loro e poi sono andati a ritirare il premio.  Bill (il cantante) era molto emozionato e parlava molto lentamente, ha ringraziato i fan e ha fatto sapere che hanno fatto l’ultimo concerto appena una settimana prima a New York. Anche Tom (il chitarrista) si è dimostrato molto agitato, spostando nervosamente il suo peso da una gamba all’altra, e salutando continuamente il pubblico facendo segno di vittoria con la mano.

Per le altre categorie i vincitori sono: Emre Aydin dalla Turchia per Il Preferito d’Europa, 30 Seconds To Mars per Best Rock, Kanye West per Best Urban, Britney Spears per Artista dell’anno, Katy Perry per Miglior Emergente, Rick Astley per Miglior Artista di Sempre e, infine, Britney Spears per Album dell’Anno.

C’è stata anche l’eccezionale presenza di una delle leggende del mondo della musica (il più famoso cittadino di Liverpool) Paul McCartney. Chew ha ritirato lo speciale award Ultimate Legend.

Possiamo dire che gli EMA di quest’anno sono stati fantastici, quasi al pari di quelli dell’anno scorso che si sono svolti a Monaco di Baviera. Ora non ci resta che aspettare il prossimo fantastico evento su mtv.

Alessia

 

Storia delle mie musiche

06/06/2006

Come ogni persona della terra,anche io dedico buona parte della vita alla musica e la musica è dedicata ad alcuni momenti della mia vita;io con essa ho pianto e riso,mi sono arrabbiato con lei. 
A lei ho dedicatoli mio stile di scrittura e il modo di vestirmi e comportarmi solo per queste note melodiche o questo sfrenato fracasso chiamato musica 
A prima vista si puo capire subito che musica ascolto:il RAP anche se poi mi piace pure la musica classica ,il rock e la musica Zen. 
A volte solletico la mia mente creandomi degli ambienti musicali,infatti ascolto brani musicali di ogni genere solo in base al mio stato d’animo,e abbino diverse canzoni a diverse attività solo per spingere al massimo anche psicologicamente le mie prestazioni,cerco pure di abbinare i diversi generi ai libri per sentirmi ancora d più all interno di ciò che stò leggendo. 
Le canoniche sento rispecchiano il mio essere e mi definiscono a chi ha abbastanza orecchio per capire il loro significato. 
I miei gruppi preferiti sono arrabbiati col mondo e ovviamente pure io ho dei problemi con l’intero mondo per tutti i problemi che anche io in piccola parte contribuisco a creare. 
Allo stesso tempo fanno capire quanto io ami divertirmi, solo leggendo i testi , si vede quanto la mia vita sia dedicata alle feste,alle ragazze che vorrei conquistare ma non ci riesco etc… 
Ovviamente c’è il mio lato musicale buono,siccome sono amante della cultura asiatica e della meditazione non può non piacermi l’ambigua musica Zen. Poi ci sono il jazz,il blues e come non dimenticare il Gospell,la strana arte della musica nera in chiesa come Luis Armstrong . 
Certo forse molta gente può definire ciò che ascolto robaccia e disprezzarla ma la musica che ascolto è la mia anima,è il mio involucro,la mia difesa,è l’unica spalla su cui puoi piangere,è un’arte,è la mia vita.

Andrea Mossa 

La musica!!

03/11/2008

La musica: che significato ha per noi? Quando ascoltiamo una canzone che cosa proviamo? Rispondere a queste domande, talvolta, può essere difficile; quando noi ascoltiamo una canzone  non ci soffermiamo sul significato che ha per noi e perchè ogni volta che la ascoltiamo ci fa emozionare. Le canzoni su noi ragazzi hanno un effetto "magico". Quando noi ascoltiamo una canzone troviamo in essa la soluzione ai nostri problemi, e dopo ci sentiamo meglio.   A me piacciono tantissimo i "Jonas Brothers": quando ascolto le loro canzoni mi emoziono. I loro testi sono bellissimi, mi fanno pensare e mi fanno superare i momenti difficili. Una canzone che a me piace molto è When you look me in the eyes. Il testo di questa canzone è bellissimo: parla di un ragazzo che dice ad una ragazza che quando lei lo guarda negli occhi lui trova il suo paradiso. Un’altra canzone che mi piace molto è Gotta Find You di Camp Rock. Può sembrare una canzone stupida ma invece non lo è.. cito alcune frasi...Sei il pezzo mancante di cui ho bisognoDove sei è dove vorrei essere io

MartyXD

Rino Gaetano: storia di un mito

05/11/2008

Rino Gaetano, il cui nome è il diminutivo di Salvatore Antonio Gaetano, nacque a Crotone il 29 Ottobre del 1950. All’età di 10 anni per motivi di lavoro dei suoi genitori si dovette trasferire a Roma dove visse per il resto della sua vita. Gaetano era un cantautore che ebbe molto successo negli anni 70. Nel 1974 pubblicò il suo primo album, "Ingresso Libero", che però non ebbe un grande successo, e non ottenne nemmeno grandi critiche, mostrando già nel ’74 uno stile strampalato che avrebbe caratterizzato la sua breve ma straordinaria carriera. Il successo arrivò l’anno dopo con il 45 giri “Ma il cielo è sempre più blu”. Nel 1978 Gaetano partecipò al festival di San Remo, con la canzone "Gianna"(canzone con la quale non voleva presentarsi, in quanto lui avrebbe pereferito "NUNtereggaepiù" che comunque avrà un gran successo in seguito), con cui si piazzò terzo alle spalle di Anna Oxa e i Matia Bazar. La hit parade ribaltò i risultati del Festival e Gianna rimase per diverse settimane al primo posto in classifica. Purtroppo la carriera di Rino Gaetano si interruppe tragicamente con la sua morte a soli trent’anni, il 2 giugno 1981, in un incidente stradale a Roma, quando con la sua Volvo 343 si schiantò contro un camion tra via Nomentana e via XXI aprile. Anche se i soccorsi arrivarono subito Gaetano in fin di vita, venne RIFIUTATO DA CINQUE OSPEDALI, una circostanza sorprendente simile a quella narrata in una delle sue canzoni. Morì per la gravità delle ferite riportate. A pochi giorni di distanza si sarebbe dovuto sposare. E’ sepolto nel cimitero del Verano. Gaetano e le tue canzoni sono di 30 anni fa, ma sono temi attuali. Un mito divenuto leggenda Gaetano Il CIELO è SEMPRE PIU’  BLU.

 

Luca Meloni Melis IV B     

I Sonohra... un nuovo fenomeno musicale!!

17/11/2008

Sonohra è il nome di un gruppo italiano formato da Diego e Luca, due fratelli veronesi, che hanno vinto la sezione giovani di Sanremo 2008. I Sonohra sono cantautori: Luca scrive i testi delle canzoni e Diego si occupa delle musiche e degli arrangiamenti. Debuttano nel 2003 con un primo disco e un primo videoclip intitolato Grido e canto, sotto il nome di 2tto, Sempre con il nome di 2tto hanno cantato la sigla del cartone animato Ufo Baby, andato in onda in Italia su Rai Due. Il loro secondo videoclip fu Come tu mi vuoi, scritta quando si chiamavano Domino con la co-produzione di Roberto Casini. Dopo molti spettacoli live soprattutto al disco-pub "Franciscus" a Bardolino in provincia di Verona, i Sonohra vengono selezionati per partecipare al Festival di Sanremo 2008 nella sezione Giovanicon la canzone L’amore dedicata ad una ragazza inglese di cui Luca si era innamorato con la quale  vincono la manifestazione canora. Nello stesso Festival sono stati omaggiati di una brillante parodia da parte di Elio e le Storie Tese sulla spiegazione dell’inserimento della lettera "H". Il 29 febbraio 2008 viene pubblicato il loro primo album, Liberi da Sempre. Il 16 maggio è uscito nelle radio il secondo singolo, Love Show, mentre il giorno successivo hanno partecipato ai TRL Awards 2008 tenutisi a Napoli presentando il nuovo singolo e vincendo nella categoria "Best New Artist". Il terzo singolo è Salvami, confermato durante le ultime tappe del "Liberi da sempre Tour" che li ha visti protagonisti questa estate. Hanno inoltre ricevuto una nomination come BEST ITALIAN ACT agli MTV Europe Music Awards. Il loro genere musicale concilia il linguaggio pop con le più recenti tendenze della musica british, musicando testi in lingua italiana. 

Il nome del duo, Sonohra, contiene in sè molteplici significati:

  • si chiama Sonora il deserto  che si estende in California, Arizona e Messico
  • se si pronuncia rapidamente, assume il significato di suono ora
  • con la sua veste esotica, il nome rimanda al concetto della musica senza discriminazioni

Nonostante le numerose critiche e le diffidenze di molte persone, i Sonohra hanno sempre mantenuto un atteggiamento corretto nei confronti del pubblico, dimostrando così la loro innata educazione, che li contraddistingue da altri. Il loro impegno più importante non è cambiato, perché non è cambiato l’amore che essi hanno sempre riposto nella musica: portare un contributo costante e reale, soddisfare e garantire le esigenze di chi crede in loro, è indubbiamente il loro primo obiettivo. I due fratelli hanno registrato la sigla del Kid’s Choice Awards 2008 (il premio dei ragazzi di Nickelodeon), ispirata al singolo Love Show e, di quest’ultimo hanno inciso la versione spagnola "Besos Faciles".

MartyXD

Fra le stelle del rock

01/12/2008

 La relazione tra musica ed editoria vive un momento d’oro. Ma non è usuale imbattersi in un libro che parla interamente di una rockband. A realizzarlo è stato Mike Dawnson che con “Io e Freddie” (Edizioni BD) ha firmato una striscia a fumetti lunga 300 pagine sui Queen. 
Attraverso le vicende di Michael, un giovane ragazzo fissato per la formazione di Freddie Mercurie, il disegnatore americano racconta la sua storia personale. Una storia in cui può riconoscersi chiunque sia cresciuto con la musica come colonna sonora. Per il protagonista il rock dei Queen è la pozione in grado di trasformare la vita in una meravigliosa avventura. Inoltre la casa editrice pubblica anche l’autobiografia di una delle più note rockstar degli ultimi anni: il chitarrista dei Guns’n’Roses, Slash. Nel volume, scritto in collaborazione con il giornalista Anthony Bozza, il musicista svela gli eccessi e le fragilità di una stella del rock. Raccontando la nascita e i rapporti all’interno della band, la vis creativa, il successo, la vita sempre a passo dell’autodistruzione ecc. Alla fine, Slash non nasconde la fierezza per avercela fatta a restare in piedi. 

 Secci Giovanni IV C
                                                                                             

21st Century Breakdown

25/11/2009

 
Risalgono a pochi giorni fa le uniche tre tappe italiane del tour dei Green Day, Milano, Bologna e Torino, del 10, 11 e 12 Novembre, che hanno riportato un grandioso successo. 
L’album “21 Century Breakdown” è uscito a distanza di ben cinque anni dal precedente “American Idiot” che aveva dato una svolta alla carriera del gruppo, trovando nella nuova generazione di fans un apprezzamento di gran lungo maggiore. Proprio per questo, forse inaspettato, successo la band ha preferito lavorare maggiormente per l’ultimo album, per non deludere le grosse aspettative. E’ proprio così è avvenuto: nell’album si è evidenziata la differenza con i precedenti, da una parte per la complessità dei brani, molto più elaborati, non più limitati a una strofa-ritornello-strofa-ritornello, dall'altra per un passo avanti nello stile, non più limitato al punk-rock ma più aperto e melodico; anche i testi subiscono un cambiamento, sensati e ricchi di messaggi di fondo. Non è stata dimenticata l’impronta iniziale del gruppo, specialmente del bassista, Mike Dirnt e del batterista, Tré Cool, che hanno avuto modo di esprimersi al massimo, come sempre, in "Know Your Enemy" e "!Viva la Gloria!". Molti brani sono stati composti al piano da Billie Joe Amstrong, il chitarrista e voce del gruppo, e questo si percepisce nella costruzione di molti brani, "21 Guns" e "21st Century Breakdown".
L'album è diviso in tre atti: "Heroes and Cons", "Charlatans and Saints" e "Horseshoes and Handgrenades", per un totale di 18 brani, arriva a quasi 70 minuti di musica ricchi di emozioni, tratta le vicende di due ragazzi, Gloria e Christian, che affrontano le difficoltà della società. Unico problema è il fatto che pare un album che racconta il passato e non il presente. Questo perché il gruppo ha iniziato a lavorare a quest’album nel 2006, quando i problemi dell’America erano le conseguenze della politica di Bush e la società in sé, mentre ora è in primo piano la crisi economica con la disoccupazione. 
A mio parere quest’album è a dir poco FantasticO!
                                                                                                                                                                                                                    Me, Myself and I