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Primo piano

IV Edizione dei seminari di divulgazione scientifica 

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Incontri di Divulgazione e Astrofisica in Sardegna. In una parola: IDeAS,.

L'appuntamento si rinnova nel nostro istituto per il quarto anno consecutivo dopo la felice esperienza della recente Summer School 2018. Il gruppo di giovani ricercatori, anime sarde che lavorano per i più noti — ed ignoti — confini della scienza di frontiera, impegnerà come di consueto i ragazzi delle quarte e delle quinte con i principali contenuti della fisica contemporanea.

Tutto rigorosamente attraverso una didattica agile e non convenzionale, nella forma principale del seminario, sì, ma che strizza l’occhio al teatro e va a braccetto con la musica: un viaggio dalla pura divulgazione all’esperimento culturale.

Il “circo della scienza” fa ancora tappa nel nostro Liceo: IDeAS — Incontri di Divulgazione Astrofisica in Sardegna — rinnova il suo appuntamento di seminari a tre anni dal suo debutto. Supportati dalla Fondazione di Sardegna (in collaborazione con l’USR Sardegna) e coordinati dal prof. Antonello Murgia, il gruppo di giovani ricercatori e dottorandi scorterà le quarte e le quinte dell’istituto e dei licei dell’hinterland lungo le più suggestive strade della fisica contemporanea: dalla meccanica quantistica alla cosmologia, dalla relatività generale alle particelle per sfiorare, infine,  buchi neri, stelle di neutroni e materia oscura.

Il programma prenderà il via alle ore 8.30 del giorno 21 febbraio, presso l’Aula magna della sede centrale del nostro Liceo. Dopo la presentazione della DS,  i moderatori Riccardo Murgia, dottorando in astrofisica alla SISSA di Trieste, e Alessio Brina, giornalista, introdurranno la giornata divulgativa. Si proseguirà con l’intervento di Mario Cadelano, ricercatore in astrofisica per l’Università di Bologna e l’INAF, con un intervento a proposito della “Multietnica ed inclusiva popolazione stellare della Via Lattea”.

Matteo Tuveri, dottorando in fisica teorica all’Università di Cagliari, raccoglierà il testimone relazionando su “Ciò che non si vede è: i buchi neri e le onde gravitazionali”. Chiude la mattinata “Tra miti e fantascienza, cosa conosciamo dell’antimateria”, un talk a cura di Francesca Dordei, ricercatrice in fisica particellare per INFN Cagliari e CERN Ginevra.

Matteo Cadeddu, ricercatore in fisica astroparticellare all’Università di Cagliari e INFN Cagliari, inaugura il secondo giorno con “C’è ma non si vede: un enigma chiamato materia oscura”. Francesca Lepori, ricercatrice in cosmologia all’Università di Ginevra, guiderà infine il pubblico in un viaggio “Da Einstein alla ‘Cosmologia di Precisione: come sappiamo ciò che sappiamo del nostro Universo”.

Gli appuntamenti saranno seguiti da “Abbiamo perso il filo”, una serie di letture  performate dai docenti del Brotzu. Sotto i riflettori il prof. Gianfranco Marini con “La biblioteca di Babele”,  il prof. Daniele De Murtas con “La pigrizia come costante universale:pensieri oziosi di un ozioso” e  il prof. Dario Cosseddu con “Breve storia dell’Infinito

Chiuderà il sipario la rassegna “Scienziati da palco, artisti da laboratorio”, una modalità alternativa di comunicare la scienza: con il laboratorio — mediante cui i ragazzi potranno in prima persona testare gli strumenti di ricerca —, con il teatro — attraverso la breve narrazione scenica Cosmicollage. Un viaggio di 13 miliardi di anni” elaborata da Riccardo Murgia, Francesca Pani, Matteo Tuveri, Francesca Dordei e Matteo Cadeddu — con la pasticceria — “gAstronomia: la fisica in pasticceria” secondo Mario Cadelano —.

Dopo questa fase, il  format promosso da IDeAS proseguirà, nel mese di Aprile, con la replica dei seminari presso il liceo G. Marconi di Sassari (con il quale è stato siglato un accordo di rete e il nostro liceo ha già collaborato positivamente negli anni precedenti) e con la seconda edizione della Summer School  che avrà luogo nel mese di settembre 2019 presso la Cittadella universitaria di Monserrato.

 

Per maggiori dettagli vai ai seguenti link:     

  1. Programma giornate seminariali
  2. Locandina manifestazione
  3. Scuole invitate alla partecipazione dei Seminari scientifici IDeAS
    ">Trailer IDeAS 2018

Una serata epica: il cinema a spasso per il mondo

Una serata epica: il cinema a spasso per il mondo

La sera di venerdì 30-11-18, gli alunni della 4^E e della 3^A si sono recati presso il teatro Adriano per la sesta serata del “Punto di vista film festival”, dove hanno potuto assistere a un perfetto intreccio di musica e cinema tra cultura orientale e occidentale.

 

Il regista kurdo Kea Bahar e la regista palestinese Etaf A. I. Kalie ci hanno regalato le proprie esperienze di vita, tormentate ma per questo portatrici di un forte messaggio di Pace, testimonianze di grande impatto emotivo e generatrici di un dibattito futuro.

La giovane Etaf A. I. Kalie, nata in un campo profughi palestinese, attraverso il suo interprete ha deciso di iniziare a riferirci la sua storia con incisive parole e dense di significato, concludendo con:Kea Bahar sempre con il sorriso di chi ce l’ha fatta, ci ha raccontato della propria infanzia negata e del suo bisogno incontenibile di recarsi al cinema per nascondersi da quella realtà che l’ha privato perfino della propria identità. Il cinema, i suoi eroi e miti (King Kong, Spiderman…) gli hanno dato la forza di sopportare il carcere a 14 anni e pure le torture, incoraggiandolo a trovare un modo per andare via dal Kurdistanl’ottenimento di un passaporto tanto atteso e sofferto.

 “L’arte è cultura, la cultura è vita”

Facendosi altresì promotrice di messaggi di denuncia circa la condizione disumana e precaria in cui si trovano a vivere i palestinesi. Inoltre ha descritto l’arte filmica come un’esigenza umana che però da lei in Palestina non è possibile esprimere liberamente; la creatività dei bambini viene infatti soppressa fin da piccoli, facendoli crescere con la rabbia e la paura. Nasce da qui il desiderio di mostrare la sofferente realtà palestinese, da tempo angosciata dall’occupazione, per far sapere al mondo quelle verità che vengono offuscate dai mass media israeliani.

Queste vicende sono state la trama di una tela musicale ricca di echi lontani, grazie agli strumenti a corda e a fiato e allo stesso solo fiato di Majid Bekkas e Gavino Murgia che hanno trovato un assoluto e magico punto di incontro tra Sardegna e Marocco creando un linguaggio che riassume i caratteri della comunicazione universale. Gavino Murgia con gli impossibili suoni gutturali emessi che creano un sodalizio perfetto con la natura, si è fatto portavoce della cultura ancestrale, atavica della nostra terra sarda con i suoi fruscii, i suoi bisbigli e sussurri, con i misteriosi gorgoglii dell’acqua, il sibilo del vento e il frastuono delle correnti marine, urlo a tratti spaventoso della natura nella sua potenza.                                                                   

Ringraziamo la prof. Spiga per averci permesso di assistere a questa serata che ci ha consentito di spingerci al di fuori dei confini del cinema europeo.   

Gli alunni della 4^E e della 3^A