brotzu school

spazio riservato al libero scambio di idee, pensieri e parole

Primo piano

Una serata epica: il cinema a spasso per il mondo

Una serata epica: il cinema a spasso per il mondo

La sera di venerdì 30-11-18, gli alunni della 4^E e della 3^A si sono recati presso il teatro Adriano per la sesta serata del “Punto di vista film festival”, dove hanno potuto assistere a un perfetto intreccio di musica e cinema tra cultura orientale e occidentale.

 

Il regista kurdo Kea Bahar e la regista palestinese Etaf A. I. Kalie ci hanno regalato le proprie esperienze di vita, tormentate ma per questo portatrici di un forte messaggio di Pace, testimonianze di grande impatto emotivo e generatrici di un dibattito futuro.

La giovane Etaf A. I. Kalie, nata in un campo profughi palestinese, attraverso il suo interprete ha deciso di iniziare a riferirci la sua storia con incisive parole e dense di significato, concludendo con:Kea Bahar sempre con il sorriso di chi ce l’ha fatta, ci ha raccontato della propria infanzia negata e del suo bisogno incontenibile di recarsi al cinema per nascondersi da quella realtà che l’ha privato perfino della propria identità. Il cinema, i suoi eroi e miti (King Kong, Spiderman…) gli hanno dato la forza di sopportare il carcere a 14 anni e pure le torture, incoraggiandolo a trovare un modo per andare via dal Kurdistanl’ottenimento di un passaporto tanto atteso e sofferto.

 “L’arte è cultura, la cultura è vita”

Facendosi altresì promotrice di messaggi di denuncia circa la condizione disumana e precaria in cui si trovano a vivere i palestinesi. Inoltre ha descritto l’arte filmica come un’esigenza umana che però da lei in Palestina non è possibile esprimere liberamente; la creatività dei bambini viene infatti soppressa fin da piccoli, facendoli crescere con la rabbia e la paura. Nasce da qui il desiderio di mostrare la sofferente realtà palestinese, da tempo angosciata dall’occupazione, per far sapere al mondo quelle verità che vengono offuscate dai mass media israeliani.

Queste vicende sono state la trama di una tela musicale ricca di echi lontani, grazie agli strumenti a corda e a fiato e allo stesso solo fiato di Majid Bekkas e Gavino Murgia che hanno trovato un assoluto e magico punto di incontro tra Sardegna e Marocco creando un linguaggio che riassume i caratteri della comunicazione universale. Gavino Murgia con gli impossibili suoni gutturali emessi che creano un sodalizio perfetto con la natura, si è fatto portavoce della cultura ancestrale, atavica della nostra terra sarda con i suoi fruscii, i suoi bisbigli e sussurri, con i misteriosi gorgoglii dell’acqua, il sibilo del vento e il frastuono delle correnti marine, urlo a tratti spaventoso della natura nella sua potenza.                                                                   

Ringraziamo la prof. Spiga per averci permesso di assistere a questa serata che ci ha consentito di spingerci al di fuori dei confini del cinema europeo.   

Gli alunni della 4^E e della 3^A